Navigare a vela è una delle attività più antiche della storia dell’umanità. Una sfida sempre aperta nonostante con l’evoluzione di materiali, studi e nuove tecniche ne abbiano sicuramente migliorato la qualità e velocità. Viaggiare tra le onde rimane una sfida affascinante ed un’opera d’arte.

Non sono tantissimi i videogiochi che parlano di vela o che la simulino se si eccettua la serie Virtual Skipper votata più al lato sportivo e competitivo della disciplina ma di cui non si hanno più notizie da diversi anni visto che il titolo firmato Nadeo (quelli di TrackMania, ndr) si è fermato al quinto capitolo datato 2007.

Ed ecco che Orbcreation, un microstudio formato da una sola persona (Richard Knol), ha colmato questa lacuna pubblicando qualche giorno fa, dopo quasi un anno di accesso anticipato su Steam, Sailaway – The Sailing Simulator in cui il gioco, a firma del publisher The Irregular Coroporation è cresciuto parecchio e continua a crescere.

Diciamo subito che il gioco, annunciato l’anno scorso, fa fede al titolo, uscito esattamente lo scorso 27 febbraio per Pc e Mac essendo molto propenso alla simulazione, che abbiamo tantissima libertà d’azione e tante cose da fare ma che ancor di più sono le cose da imparare.

MARE, ONDE, CIELO E VELE, DA QUI, IL MONDO E’ PIU’ SERENO

Sailaway – The Sailing Simulator ci porta al comando di diverse barche a vela (dal Cruiser 11 al mini-transat al catamarano da crociera) facendoci conoscere tantissimi aspetti della navigazione a partire dal saper leggere i dati sullo schermo. Da quest’ultimi capiremo la forza del vento che soffia e la sua direzione, ma anche l’assetto delle varie vele e tutta una serie di dati che possono sembrare scontati ma che poi fanno la differenza.

La peculiarità del gioco sta in un livello di difficoltà molto scalabile che offre a tutti l’emozione di poter governare diversi tipi di barche e di andare da un punto all’altro compiendo una determinata sfida o semplicemente impratichirsi navigando sui mari di tutto il mondo.

E quando scriviamo di tutto il mondo, intendiamo dire letteralmente di tutto il globo. Possiamo decidere di fare vela da ogni città e verso ogni luogo desideriamo. Basterà impostare le varie tappe del nostro viaggio e potremo solcare il mar Mediterraneo, fare una rotta tra la Sicilia e la Sardegna o girare le varie isole minori, ma anche circumnavigare posti che hanno fatto la storia della vela, andare da un punto all’altro del globo. Ogni oceano è riprodotto assieme al suo clima ed alcune località famose presentano anche le proprie peculiarità (Ponte di Verrazzano, Statua della Libertà…)



In Sailaway – The Sailing Simulator possiamo fin da subito notare una calma che è tipica della navigazione a vela. In mare saremo principalmente soli con la nostra barca. Liberi anche di gareggiare con altri utenti, o di chiedere ad amici di aiutarci a bordo come se fosse un equipaggio.

Mentre uno si occupa del timone, l’altro si occupa delle vele e delle varie cime che servono a regolare il tutto in modo che la propria barca funzioni al meglio. A bordo, però, anche nella tempesta, il mondo esterno sembra più sereno.

GAMEPLAY ADATTO A MOLTI, MA LA VERA SFIDA E’ PER POCHISSIMI ELETTI

Dicevamo della scalabilità del gameplay molto elevata. E questo per catturare il maggior numero di giocatori possibile, anche quelli che con la vela hanno poco a che fare ma che comunque potrebbero essere spinti da una fruibilità non troppo difficile.

I vari livelli di difficoltà, infatti, sbloccano diverse azioni da compiere. Sono cinque gli step fondamentali: si passa dalla Navigazione Automatica nella quale si muove soltanto il timone ma che è comunque utile per imparare a muoversi in modo elementare e capire come sfruttare il vento nel miglior modo possibile evitando di fermarsi, a Principiante dove si comincia ad utilizzare ad issare le vele mentre il gioco mostra come utilizzare le scotte; passando per Base dove si issano vele e terzaroli e si tirano le scotte da soli; ad Avanzato dove tutto è manuale ma è possibile utilizzare gli aiuti per capire come fare determinate manovre. In Esperto oltre alla totalità del manuale troviamo anche l’impossibilità di utilizzare il pulsante di aiuto.

Come intuibile, dunque, il livello di difficoltà impostato dal giocatore consente la massima libertà d’azione. Chiaro che ci sia poca soddisfazione nella navigazione automatica visto ma può essere utile per far prendere coraggio a chi non ha la minima esperienza don le barche. Le cose cominciano a complicarsi quando già dovremo pensare alle varie cime ed alle regolazioni delle vele benché il loro assetto può essere sempre visionato per prenderne esempio.

La difficoltà aumenta, ma con essa la soddisfazione: con tutti i comandi manuali, portare la nostra barca dal punto A al punto B comincia ad essere una cosa seria e non scontata.

Ed il tutto si complica se le condizioni meteo (in tempo reale) variano. Bisogna tenere conto (anche in navigazione automatica, figuriamoci a livelli più complessi) della direzione del vento. Per fortuna la bussola e la strumentazione ci offre un supporto immediato per leggere i dati nel modo corretto. Il problema, però, soprattutto se impostato tutto su manuale, sarà poi mettere in pratica.
E qui, come appena accennato, il giocatore più esperto può avere difficoltà perché la sfida diventa principalmente con la natura. Bisognerà avere oculatezza per non rimanere in balia delle onde.

Ad aiutarci ulteriormente una serie di tutorial che ci spiegano per filo e per segno le cose da fare in barca ma anche come impostare viaggi personalizzati. In Sailaway – The Sailing Simulator, si possono anche effettuare delle sfide come ad esempio eseguire il percorso a bastone in un tempo prestabilito, o doppiare diverse boe in modo circolare, percorrere alcune rotte storiche (queste sono le più impegnative) per partite che possono durare dai pochi minuti alle settimane. Tranquilli per quest’ultimi: è possibile continuare la navigazione anche fuori dal gioco perché il programma calcolerà rotte e tutto il resto.

Nondimeno è possibile prendere parte a tantissime regate ed anche ad organizzarle. La community marinaresca su Steam cresce di giorno in giorno e cominciano a non essere rare le competizioni con diversi giocatori di tutto il mondo.

CLIMA REALE, CICLO GIORNO NOTTE, VENTO REALISTICO

Cominciamo a valutare un attimo Sailaway – The Sailing Simulator dal punto di vista concreto. Ci è piaciuto moltissimo il fatto che le condizioni climatiche possano variare in tempo reale. E questo grazie alle informazioni Meteo fornite dal NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration). 

Venti e correnti sono quindi quanto meno verosimili e questo per dare un tocco concreto di realismo. Questo rende al gioco un sapore moderno ma al tempo stesso antico perché aggiungerà imprevedibilità alla sfida. Interessante la possibilità di navigare in tempo reale e quindi se giochiamo di sera e ci troveremo nelle nostre latitudini, veleggeremo sotto un cielo stellato. C’è anche l’opzione per evidenziare la varie costellazioni ed utilizzarle per orientarsi al meglio, sfruttando ovviamente la strumentazione.

Molto bello anche regatare sotto una burrasca o all’imbrunir. Chiaramente le condizioni poi fanno variare anche il gameplay. Sotto una bufera sarà fondamentale anche avere mani ferme sul timone ed essere rapidi nei movimenti stando attenti al settaggio delle vele. Ogni imbarcazione ha le sue peculiari che dovranno essere trattate in modo diverso come è giusto che sia.

CAZZI QUELLA GOMENA, MA OCCHIO AL GENOA, ALLA RANDA, ALLO SPINNAKER…

Un brevissimo inciso sul fatto che impareremo anche la terminologia marinaresca. Termini che fino a qualche tempo fa avevamo sentito soltanto in televisione seguendo le regate diventeranno familiari. Il cazzare, o andare sopravento o sottovento, o ancora tenere d’occhio il fiocco, il genoa, utilizzare la randa, gonfiare lo spinnaker o strambare e così via sono il punto forte della linguaggio utilizzato in Sailaway – The Sailing Simulator. E se rimane sempre nel ricordo collettivo il mitico “Cazzi quella gomena” di fantozziana memoria, dopo qualche ora potremo effettivamente capire che vuol dire tutto e non vuol dire niente. Cazzare la randa, invece vuol dire manovrare la randa o altre vele per dargli l’assetto desiderato.

Abbiamo diverse imbarcazioni presenti ma il gioco supporta Steam Workshop e quindi è possibile utilizzare le mod degli utenti.

TECNICAMENTE PARLANDO

Tutto sommato non ci si può lamentare del comparto tecnico di Sailaway – The Sailing Simulator. Si tratta di un gioco davvero vasto e complesso dove lo stato dell’arte sono i numeri ed i calcoli se proprio vogliamo dirla tutta.

Graficamente, comunque, il gioco si difende piuttosto bene anche se è normale che avremmo preferito più varietà. Attenzione, non significa che lo sviluppatore abbia fatto un cattivo lavoro, tutt’altro. Le barche sono ben caratterizzate ed anche la loro conformazione completamente diversa è ben apprezzabile. La resa del mare, delle onde è piuttosto accettabile. Le diverse inquadrature a tratti sono anche spettacolari ed è molto apprezzabile la varietà degli effetti meteo e delle trasparenze. Quest’ultime anche della nebbia e delle nuvole sono di livello.

Il soffio del vento di bufera che ci sputa letteralmente la pioggia in faccia a tratti è spettacolare così come navigare sotto le stelle (ed anche sotto la bufera con cielo coperto). Apprezzabili le goccioline che si posano sulla telecamera e tanto altro.



Peccato, invece, che lungo le coste ci sia ben poco. La loro conformazione non è troppo variegata e comunque quello che si vede è rozzo con modelli poligonali troppo squadrati e con pochi dettagli. Non mancano i luoghi di interesse ed anche alcune conformazioni naturali sono piacevoli ma per forza di cose (è pur sempre una produzione indie) la qualità è molto altalenante. Mancano i porti per ormeggiare e se questi fossero aggiunti, magari partendo da quelli principali, potremmo già parlare di Sailaway – The Sailing Simulator come il Flight Simulator dei mari.

Un peccato perché non mancano altri tocchi di classe come ad esempio i delfini che ci accompagnano lungo alcuni tratti, o ancora i gabbiani che sorvolano la nostra testa ma anche le varie sfumature dell’acqua e delle onde, la schiuma e tutto quello che ci fa sembrare in mare aperto.

Anche in fase di regata con altri giocatori mancano (ad ora) le collisioni. Troviamo anche alcuni problemini grafici quando siamo fermi.

Buone le musiche che accompagnano la nostra navigazione in modo anche convincente. Peccato che le tracce non siano tantissime.

COMMENTO FINALE

Sailaway – The Sailing Simulator è un gioco apprezzabilissimo. Magari non perfetto ma sicuramente da tenere in considerazione soprattutto per imparare i fondamentali della vela. Magari non realistico al 100% ma sicuramente coerente con quelle che sono le meccaniche.

Terminologie adatte e dedicate, tanti tutorial, sfide, regate e possibilità di personalizzare tutto fanno di questo titolo un gioco interessante per chi ama il mare ma anche per i neofiti.
Il gameplay lo potremmo definire severo ma giusto se giochiamo in manuale; diversamente è un buon allenamento ed una scusa per navigare (provarci) sfidando se stessi, la natura riprodotta e trovare soddisfazioni in ogni piccolo miglioramento o in navigazioni lunghe. Ci ha stupito favorevolmente il mondo di gioco con un mare “vivo”.

Il titolo può diventare alla lunga noioso soprattutto per i neofiti o a chi cerca la competizione. Ovviamente anche il lato sportivo è presente ma non è il solo. Sailaway – The Sailing Simulator consente di imparare le fondamenta di quella che è una arte millenaria: la navigazione a vela. Apprezzabile ma non perfetto dal punto di vista tecnico, il gioco comunque offre assoluta libertà di fare ciò che si vuole. Che vi piaccia competere con altri appassionati o navigare in solitaria alla Giovanni Soldini impostando le rotte più ardue e sfidando la natura.

 

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Fonte: Sailaway – The Sailing Simulator, Recensione Pc