Recensione realme TechLife Robot Vacuum, il primo robot aspirapolvere del brand emergente


Recensione realme TechLife Robot Vacuum – Realme sembra seriamente intenzionata a seguire l’esempio di Xiaomi, che nel corso degli anni è riuscita a creare un ecosistema di prodotti davvero sterminato, andando a coprire quasi ogni aspetto della smart home. Il brand cinese ha da poco presentato il suo primo aspirapolvere robot, dotato di sistema di navigazione evoluto ma privo di una caratteristica comune a tutti i modelli di punta della concorrenza. Basterà un software di ottimo livello a nascondere questa mancanza?

Ho provato realme TechLife Robot Vacuum per alcuni giorni, per capire la bontà di questa nuova soluzione, e oggi vi racconto come si è comportato in un ambiente che ha messo in difficoltà i modelli più “sprovveduti”.

Design e funzioni

Dal punto di vista del design il robot realme non brilla certo per originalità, ma è una caratteristica comune a quasi tutti i modelli in commercio. Il produttore ha dato un tocco di personalità al robot colorando di giallo la parte interna della torretta che racchiude il laser, senza quindi adottare un design più aggressivo ma che avrebbe potuto far storcere il naso agli utenti più tradizionali.

Manca, e nel 2021 è una carenza molto importante, una base per lo svuotamento automatico del raccoglitore della polvere, che andrà quindi svuotato manualmente. La seconda mancanza importante, anche se qualcuno potrebbe non sentirne la mancanza, è quella del contenitore per l’acqua, sotto al quale montare il panno di pulizia. realme lo propone solamente come optional da acquistare separatamente.

Una scelta strana, visto che sono molti gli utenti che apprezzano la presenza del panno umido per migliorare il livello di pulizia che comunque è molto buono. Il robot dispone di un sistema di regolazione automatica dell’aspirazione che funziona non solo sui tappeti, come quasi tutti i modelli in commercio, ma anche sui pavimenti normali.

Nei miei test ho impostato la potenza di aspirazione sul livello standard e in corrispondenza di alcune aree sporcate di proposito il robot ha aumentato la potenza per i secondi necessari a pulire, con un risultato finale decisamente molto apprezzabile. Buona anche la scelta di adottare due spazzole frontali, per convogliare lo sporco al centro ed evitare di “spararlo” lontano come accade con altri robot.

La confezione di vendita è decisamente spartana e include, oltre al robot e alla base di ricarica, un filtro sostitutivo e una piccola spazzola per pulire soprattutto il rullo principale. Il contenitore dell’acqua. venduto separatamente, è del tipo 2-in-1 e include anche un serbatoio per lo sporco, con la possibilità di fissare nella parte inferiore il panno in microfibra che lava il pavimento. Ovviamente le macchie più ostinate rimarranno, ma lo scopo principale di questa tecnologia è quello di migliorare la raccolta della polvere.

Va comunque detto che grazie alla tecnica “a Y” il lavaggio è efficace e gran parte delle macchie più piccole viene rimossa senza alcun problema, con un comportamento migliore rispetto ad altri robot che ho provato nel tempo.

Un software particolarmente evoluto

Per poter sfruttare al meglio realme TechLife Robot Vacuum è indispensabile dotarsi dell’app realme Link che ho scaricato dal Play Store. Il software è completamente in italiano, tradotto molto bene, e con una serie di voci chiare e semplici da raggiungere che permettono di operare molto rapidamente con il robot.

Dopo la prima pulizia, indispensabile per creare una mappa completa della casa, l’app effettua la suddivisione automatica delle stanze che non è particolarmente precisa. Fortunatamente è possibile intervenire manualmente per sistemare le cose, assegnando anche un nome a ciascuna stanza. La parte che ho maggiormente apprezzato è la possibilità, per me irrinunciabile, di impostare una sequenza di pulizia, modificabile a piacere.

È poi sufficiente spostare uno switch che attiva la pulizia personalizzata, che oltre alla sequenza permette di impostare il livello di acqua in ogni stanza e la forza di aspirazione. È presente anche un interruttore per attivare il boost automatico che aumenta la potenza di aspirazione a seconda delle condizioni del pavimento.

Ovviamente sono presenti le altre funzioni classiche, come il pianificatore delle pulizie settimanali, la modalità Non Disturbare per limitare le pulizie agli orari consoni, un registro delle pulizie e un indicatore del livello di usura dei componenti. è anche possibile cambiare la voce con cui il robot risponde, ma al momento è presente solo una voce cinese insieme a un paio di voci in inglese.

È possibile impostare delle barriere virtuali e delle aree da non pulire o da non lavare, per evitare che il robot si incastri sotto qualche mobile o che rovesci qualche complemento di arredo prezioso. A questo proposito ho notato che il robot ha la strana tendenza a provare a passare sotto mobili più bassi della torretta laser, ma è probabile che si tratti di un piccolo bug dell’algoritmo che potrebbe essere corretto con un prossimo aggiornamento software.

Autonomia

Con una batteria da 5.200 mAh mi aspettavo un’autonomia elevata, e le mie aspettative non sono state disattese. Realme indica un’autonomia che può raggiungere i 300 minuti, anche se si tratta di un dato relativo a un ambiente ideale, con pavimenti duri e quasi puliti, senza utilizzo dell’acqua e con la potenza al livello minimo.

Nella realtà dei fatti comunque il robot realme non delude e ho completato la pulizia della mia abitazione, con 8 ambienti disposti a U, in circa 80 minuti e consumando poco meno del 40% di batteria, un risultato davvero impressionante, soprattutto vista la particolare conformazione che richiede parecchi movimenti aggiuntivi.

Ho provato, al termine di un ciclo di pulizia, a spegnere la base per evitare la ricarica della batteria e verificare il comportamento quando la batteria è scarica. Durante la seconda pulizia, nella quale ho impostato la doppia pulizia di un paio di ambienti proprio per scaricare la batteria, il robot è ritornato alla base quando la carica residua era in prossimità del 20%. È rimasto in carica fino a raggiungere l’80% ed ha ripreso da dove si era interrotto, completando senza indugi il proprio compito.

 

In conclusione

Cosa dire dunque di questo realme TechLife Robot Vacuum dopo un paio di settimane di test? Al netto di due mancanze per me fondamentali, si tratta di un ottimo dispositivo, costruito con cura e dotato di un software particolarmente evoluto che lo rende preferibile a buona parte della concorrenza.

Se la necessità di acquistare il raccoglitore dell’acqua a parte non vi preoccupa, e se la base di svuotamento automatico è un plus al quale potete rinunciare, allora questa soluzione non vi deluderà assolutamente, visto che si tratta di un prodotto di ottima qualità, in gradi di rivaleggiare con Roborock S5 Max, uno dei migliori robot in questo campo. Peccato solo che risulti più lento del rivale, a causa di alcune “pause” saltuarie per ritrovare il percorso, che gli fanno perdere qualche minuto sul lavoro totale.

Non male il prezzo di vendita che, grazie a un coupon di AliExpress, è di 285 euro per la versione base e di 311,16 euro per la versione che include il contenitore dell’acqua. Per ottenere il coupon vi basterà premere sul tasto giallo nella scheda prodotto, sarà il sistema ad applicarlo automaticamente al carrello prima del pagamento.

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Vedi Post Originale: https://www.tuttoandroid.net/news/2021/07/09/recensione-realme-techlife-robot-vacuum-899783/


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