RetroMagazine World è online il numero 23

Numero nuovo e nome nuovo: RetroMagazine World è uscito in pdf e, come sempre, gratuitamente per gli amanti della tecnologia e dei giochi del passato.

La fanzine RetroMagazine World guidata da Francesco Fiorentini arriva così al numero 23 con oltre 70 pagine dedicate al retrocomputing/retrogaming. Interviste, recensioni, speciali e rubriche a iosa.

In questo numero di maggio la presentazione in esclusiva del nuovo boardgame Cloudy Mountain, dei misteri del Mister FPGA, ma c’è anche l’intervista a Francesco Sblendorio.

Troverete pure parecchie recensioni. Tra queste segnaliamo quelle di Crystal Castles, Sonic The Hedgehog, GTA, Power Spikes e molte altre. Il lato gaming, come tutte le altre rubriche è molto curato. Poi tanto codice ed ulteriori curiosità. Un altro numero da leggere e conservare.

La rivista amatoriale ha anche aperto un account su Twitter che si aggiunge alle pagine su Facebook ed al sito ufficiale che è in evoluzione. Su quest’ultimo potete trovare anche i numeri arretrati e scaricarli liberamente.

Prima di mostrarvi la nuova cover, vi facciamo leggere la parte iniziale dell’editoriale iniziale a firma di David La Monaca dove viene anche spiegato il cambio di nome:

Nonostante l’epoca francamente un po’ buia che viviamo, questa
primavera ormai inoltrata porta tanti cambiamenti nelle nostre esistenze,
forse finalmente verso un ritorno alla normalità e alla vita che conosciamo,
dopo l’incubo CoViD-19. Anche in seno alla nostra iniziativa editoriale
dedicata al retrocomputing, le novità non mancano, anzi ce ne sono
tantissime che si sono già concretizzate o stanno per farlo.
Cominciamo dal nome della vostra (speriamo) amata rivista. Da questo
numero il nome della testata muta in RetroMagazine World. Siamo stati
parsimoniosi e modesti: abbiamo solo aggiunto una piccola parola
(“World”) al nostro nome storico, soprattutto per segnalare la nostra
nuova vocazione a rivolgerci a tutta la comunità internazionale, non più
soltanto a quella, benché numerosa, del Bel Paese.

Ecco la copertina di maggio 2020, che, corrisponde al numero 23.

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RetroMagazine, è online il numero 22

Il numero 22 di RetroMagazine è online. Tante le novità interessanti da citare per la rivista dedicata al mondo retro. In primo piano c’è sicuramente l’intervista a Toru Iwatani, il papà di Pac-Man.

Non c’è bisogno di andare oltre ma questo articolo è senza dubbio uno dei pezzi forti di questo nuovo numero della fanzine gratuita guidata da Francesco Fiorentini al quale collabora, saltuariamente, anche chi vi scrive per la sua nota passione per i retrogames. C’è anche un’intervista a Luca Brocato (Una app per tutti gli “amanti della cassettina”).

Tante le recensioni di titoli storici nelle quasi 70 pagine che formano questo numero 22. Legend of Zelda (SNES), Super Volley Ball (Arcade), The Story Of Thor (Megadrive), Tehkan World Cup (Arcade) e molti altri. Tra questi anche la versione C64 di Asterix and the magic cauldron. Un modo per ricordare uno degli autori Albert Uderz recentemente scomparso all’età di 92 anni che, giusto menzionarlo, continuò da solo l’opera che aveva iniziato con Albert Uderz che era deceduto nel 1977. C’è anche la storia Windows 98 ma anche quella del Nintendo GameCube (intitolata Storia di un genio incompreso) nonché la seconda parte di un interessante articolo sull’LM80C Color Computer, costruito nel 2019 e basato sullo Z80.

Questo il link per scaricare la rivista: https://www.retromagazine.net/getrm.php?id=22

Qui, invece, la possibilità di scaricare gli arretrati. Ovviamente gratuiti.

https://www.retromagazine.net

Qui la copertina del nuovo volume di RetroMagazione.

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RetroMagazine fa 18 e festeggia due anni

Diciotto numeri e due anni di attività. RetroMagazine festeggia questi due traguardi pubblicando un nuovo albo della sua fanzine dedicata in toto al mondo del retro. Che si tratti di giochi, di programmazione, di aneddoti e personaggi, la rivista amatoriale diretta da Francesco Fiorentini si sta ritagliando un posto sempre più importante nel cuore degli amanti del mondo retro. Merito anche di una presenza sempre costante, attiva e propositiva e di un’attenzione particolare mossa dalla passione.

Il numero 18 di RetroMagazine è dedicato alla notte di Halloween, passata da pochissimo. Uno speciale di diversi giochi realizzato da chi vi scrive – che collabora quando può con gli amici della fanzine – ma anche tante altre recensioni ed interviste contornano questo PDF.

Ma è presente anche la riscoperta della programmazione in Visual Basic, la recensione del pazzesco SuperMarioBros per C64 e di altri giochi per SNES e Atari Lynx, la distro Sedai Linux tutta da scoprire insieme al suo autore, le interviste e le consuete rubriche fisse ed a puntate. Detto questo non ci resta che augurare buon compleanno agli amici di RetroMagazine ed invitare gli appassionati a scaricare il numero attuale e gli arretrati tutti, ovviamente, gratuiti ed in formato PDF.

Potete scaricare il numero 18 a questo link: http://www.retromagazine.net/getrm.php?id=18

Mentre potete andare comodamente sul sito e scaricate gratuitamente tutti i numeri pubblicati: http://www.retromagazine.net

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Intervista a Francesco Fiorentini (RetroMagazine)

Da quasi un anno e mezzo gli appassionati di retro, che si tratti di videogiochi o di hardware o ancora di programmazione,  possono avvalersi della presenza sul web di RetroMagazine, una fanzine amatoriale che con regolarità esce regolarmente a cadenza mensile.

Una fanzine entrata nel terzo anno di vita ed pubblicata gratuitamente in pdf. Una rivista digitale che fa il punto della situazione retro provando, grazie alla passione di alcuni amatori ed esperti del settore, a dire a sua in un ecosistema che è davvero molto variegate e seguito soprattutto a livello internazionale.

Anche chi vi scrive collabora, quando può, con la redazione virtuale di questa fanzine che conta più di 30 collaboratori sparsi in tutta Italia (e non solo) ed è diretta dal nostro amico Francesco Fiorentini.

A tal proposito, abbiamo parlato con lui per scoprirne di più su RetroMagazine e per far conoscere questa lodevole iniziativa fatta di passione e qualità che si mette al servizio di una vasta community amante del passato. Una community esigente, competente che apprezza sempre più il lavoro svolto da RetroMagazine. Quest’ultima vanta numeri crescenti in fatto di download. Un attestato di stima per il lavoro svolto.

Vi auguriamo una buona lettura.

Chi è Francesco Fiorentini? Si presenti al pubblico…

Innanzitutto grazie per questa opportunita’ Edoardo. Sono un “ragazzo” di 46 anni, nato e cresciuto in Italia, in Toscana, ma attualmente residente in Olanda per motivi di lavoro. Come tutti i miei coetanei ho vissuto l’era d’oro dell’informatica avendo avuto la fortuna di crescere insieme alle macchine che ne hanno fatto la storia. La passione per i computer e per l’informatica in generale è iniziata quando ho ricevuto il mio primo computer, un Commodore 64; da quel momento in poi ho capito che i computer mi avrebbero accompagnato per tutta la vita, sia privata che professionale.

Presenti la redazione…

I componenti della redazione di RM sono il vero cuore pulsante della rivista. Per comodità, visto che viviamo tutti in posti distanti, abbiamo creato un gruppo Facebook ad accesso ristretto dove prendiamo collegialmente tutte le decisioni e definiamo l’approccio dei nuovi numeri. Attualmente fanno parte della redazione circa 30 persone, animate dalla stessa passione e con le più disparate conoscenze nel campo del retrocomputing e del retrogaming. Senza queste persone, che ad ogni uscita firmano uno o più articoli, RM non avrebbe modo di esistere, colgo quindi l’occasione per ringraziare di cuore tutti quelli che hanno aderito al progetto sin dall’inizio o che si sono aggiunti in corso d’opera.

L’idea di una rivista dedicata al mondo del retrogame è piuttosto diffusa. Perché si è tuffato anche lei in questi (dolci) meandri?

Un paio di anni fa avevo notato che tutte le pubblicazioni cartacee relative al retrocomputing parlavano quasi esclusivamente di giochi. Ovviamente ero attratto da quelle riviste, le schermate dei giochi richiamavano alla mia memoria un sacco di ricordi bellissimi e non vedevo l’ora di leggere tutto quello che c’era scritto… Ma purtroppo non c’era scritto molto, le immagini erano quasi fini a se stesse e le notizie incomplete o poco approfondite, così dopo pochi minuti l’effetto nostalgia svaniva lasciando in me un senso di vuoto. Mi sono quindi chiesto che cosa mancasse e che cosa avrei voluto vedere in una rivista di retrocomputing ed ho avuto la netta sensazione di una carenza riguardo la storia e la parte tecnica, chiamiamola “seriosa”, di questo meraviglioso mondo. Del resto il target di questo tipo di riviste sono le persone che hanno la mia eta’ (più o meno 10 anni); le immagini dei giochi sono utili per conquistare il lettore ad uan prima occhiata, ma poi serve qualcosa di più. Servono spiegazioni dettagliate ed approfondite, perché i lettori di questa fascia di età sono esigenti e preparati e vogliono capire le cose. Forse anche perché magari non hanno avuto modo di farlo quando erano ragazzi ed adesso hanno una seconda opportunità e la vogliono sfruttare pienamente. Sentivo la mancanza di qualcosa del genere e quindi, insieme ad altri appassionati, abbiamo provato a farla.

Perché ha pensato ad una fanzine digitale “cartacea” e non ad un sito che è molto più facile da gestire?

Perché volevo rendere omaggio alle riviste storiche che hanno fatto la storia dell’informatica in Italia, come TGM, K, Commodore Computer Club, MC… Inoltre di siti, blog e gruppi che trattano di retrocomputing ce ne erano già diversi, mentre una rivista digitale (in realtà una fanzine) era da un po’ che mancava e volevo dare ai potenziali lettori qualcosa che volendo, potesse essere facilmente stampata.

Cosa ha RetroMagazine che le altre fanzine non hanno?

Se dicessi che ha la passione, sarei banale e scontato; anche le altre fanzine sono scritte da appassionati. Quello che invece credo ci contraddistingua, è la collaborazione che abbiamo sempre invocato ed ottenuto con parte dei nostri lettori. Sin dai primi numeri abbiamo annunciato come RetroMagazine sarebbe stato soltanto il modo di veicolare un messaggio; volevamo che fosse un mezzo per dare voce a tutti quelli che hanno qualcosa da dire, riguardo al retrocomputing, e che allo stesso tempo avessero voglia di raccontarlo. Alcuni dei nostri lettori si sono nel tempo trasformati in redattori, fissi o saltuari, attestando così la bontà del progetto. RetroMagazine inoltre si pone lo scopo di preservare la memoria storica riguardo macchine, software e codice che altrimenti rischierebbe di andare perduta nei meandri di Internet. Ci riempe d’orgoglio il fatto che il nostro intento sia stato recepito e condiviso; non può che giovare al movimento italiano, forse uno dei piu’ attivi in assoluto.

La rivista ha fatto 13, ci racconta la lavorazione dei numeri?

Il processo creativo di RM è molto distante dallo standard delle logiche editoriali. Generalmente, in una rivista tecnica, il direttore responsabile assegna gli articoli ai redattori e questi hanno determinati giorni di tempo per portare a termine il lavoro. Ovviamente questo modello ha i suoi benefici in ambito professionale, ma non in una realtà amatoriale come la nostra. Tutti i redattori, me compreso, scrivono per RM nei ritagli di tempo e lo fanno perché hanno la possibilita’ di esprimersi nei tempi e nei modi che prediligono su argomenti che li appassionano veramente. Se fossero obbligati a scrivere con delle tempistiche da rispettare, il tutto si trasformerebbe in un secondo lavoro e la passione dopo poco verrebbe meno. Questo modello potrà forse non essere perfetto, ma per noi funziona alla grande. Ne consegue quindi come la pianificazione di ogni numero sia veloce, frenetica ed al tempo stesso sfidante. Potrebbe sembrare che tutto sia lasciato al caso, ma il livello di ingaggio di ogni redattore fa sì che, nonostante ognuno abbia le proprie idee su cosa scrivere, sappia perfettamente come inserirle nel contesto. Parlando in termini a noi familiari, sembra di vedere un Tetris giocato dal computer.

Ogni volume uscito è chiaramente come la nascita di un figlio. A quale numero è più legato, oltre al numero 1?

Senza ombra di dubbio il numero 2, il primo numero creato in collaborazione con i volontari che hanno aderito al progetto dopo la pubblicazione del numero 1. Non avevo e non ho esperienza editoriale, per lavoro faccio tutt’altro, quindi è stata una vera sfida cercare di adattare un processo creativo personale in un’attività di gruppo. L’esperienza dell’uscita di quel numero, condivisa insieme ad altri entusiasti redattori ed accolta favorevolmente dai lettori, e’ stata veramente un’emozione.

Qual è la sua piattaforma retro preferita?

Il mio primo computer e’ stato un Commodore 64, ma la mia piattaforma retro preferita è indubbiamente l’Amiga. Il salto generazionale che ho vissuto dagli 8 bit del C64 ai 16 dell’Amiga è forse una di quelle cose che difficilmente si ripeterà nella storia. Qualcuno potrebbe paragonarlo al salto che si e’ avuto dalla Play Station 1 alla 2, ma in quello degli 8 ai 16 bit c’era molto di più. Per un ragazzo degli anni 80 e’ stato come passare da semplici giochi casalinghi (seppur belli e ben realizzati) ad avere la sala giochi in casa. È cambiato tutto, da una semplice interfaccia a caratteri ci siamo ritrovati in mano un mouse ed un sistema operativo grafico.
Voglio ricordare che ho avuto anche io all’epoca il GEOS ma l’Amiga, per me, è stata una vera rivoluzione.

E quella attuale?

Difficile sceglierne una, quindi saro’ pratico. Attualmente subisco il fascino delle FPGA, sistemi HW che, se opportunamente programmati, sono in grado di riprodurre il funzionamento della quasi totalità delle macchine e console degli anni 80. Ho una MIST a casa che uso spesso con il core Amiga per giocare a Kick Off 2. La sensazione giocando a KO2 di trovarsi di fronte all’hardware reale è impagabile.

Puntate molto sulla qualità ma offrite anche quantità. Quali sono gli ingredienti di questo successo in crescendo?

RetroMagazine ha avuto la fortuna di trovare collaboratori di grande esperienza che hanno sposato il progetto facendolo proprio. Fondamentalmente ci divertiamo ed al contempo studiamo e scopriamo cose nuove che condividiamo con i lettori.

Il pezzo che secondo lei è stato più difficile scrivere, o ottenere e pubblicare?

Credo che l’inizio di ogni nuovo articolo sia la parte piu’ difficile da scrivere. Una volta partiti e trovato il filo logico da seguire, il resto viene da se.

La sua più grande soddisfazione?

Il progetto RetroMagazine attualmente va molto bene, ma la soddisfazione più grande è quella di aver conosciuto nuove persone che condividono questa stessa passione. Non ho idea di quanto RetroMagazine potrà andare avanti; tutti i progetti nascono, si evolvono, a volte si trasformano, altre volte si interrompono… Ma l’aver conosciuto tante persone che adesso reputo amici, e’ sicuramente il premio più grande che potessi sperare di ottenere.

Cosa vorrebbe migliorare?

Per natura sono molto esigente con me stesso, più che con gli altri. Chi ha avuto modo di seguirci dall’inizio avra’ sicuramente avuto modo di notare come ogni numero abbia apportato delle migliorie; alcune volte chiaramente visibili (la copertina), altre volte meno immediate da notare (l’impaginazione o la distribuzione logica degli argomenti). Ritengo che ci sia ancora molto da migliorare, soprattutto nella veste grafica degli articoli, ma lo faremo lentamente, come ormai nostro costume, per non rovinare il piacere di pubblicare ogni mese/mese e mezzo la nostra rivista.

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Pubblicato il numero 11 di RetroMagazine

Non si fermano gli amici di RetroMagazine che col numero 11 ci augurano anche buon natale. Il volume in PDF liberamente scaricabile offre questo mese ben 68 pagine ricche di recensioni e speciali.

Troviamo The Dark Side of 8 bit dedicato all’MSX. Questo speciale ci farà conoscere meglio il famoso computer degli anni ’80. Si parla anche di Spectrum con un approfondimento interessante ed un articolo sul software didattico ChimicaWare con un’intervista a Liberato Cardellini.

Si parla ancora di hardware ma anche di giochi di ruolo da tavolo. Non mancano le rubriche ma anche le recensioni di giochi. Possiamo leggere le review di Nova 9 per Pc, Journey to the centre of the Earth su C64, del grande Civilization, e Black Tiger. Si parla anche del Firenze Vintage Bit 2018.

A seguire i link ai quali poter scaricare il numero 11 della rivista dedicata agli amanti del mondo retro, diretta – come sempre – da Francesco Fiorentini.

Il PDF del numero 11: http://www.retromagazine.net/getrm.php?id=11 

A seguire le retro bonus da scaricare. Buon download e buona lettura.

BBS su C64
Sorgenti: http://www.retromagazine.net/getrm.php?id=vicesrc
Binari: http://www.retromagazine.net/getrm.php?id=vicebin

RetroPie Utility: http://www.retromagazine.net/getrm.php?id=rpu

ChimicaWare per ZX Spectrum: http://www.retromagazine.net/getrm.php?id=chimicaware

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Online il numero 10 di RetroMagazine

È disponibile il nuovo numero della fanzine RetroMagazine dedicata al mondo retro. Il numero 10 offre 50 pagine di articoli, speciali e recensioni per festeggiare Halloween.

Troveremo analisi ed approfondimenti per celebrare la classica festa che chiude il mese di ottobre. Gli autori, e tra questi c’è anche chi vi scrive, diretti da Francesco Fiorentini, hanno lavorato all’unisono per offrire uno speciale per Halloween. Un numero da paura con alcune recensioni come Stellar 7, Elvira Mistress of the Darkness, Hellnight, Castlevania Spectarl Interlude e molti altri titoli del passato e del recente passato.

Troviamo anche alcuni approfondimenti interessanti quali “Esoterismo e C64”, nonché alcuni speciali come quello dedicato all’Oric, il primo home computer sotto le 100 sterline e molto, molto altro. Insomma, se volete passare un Halloween in salsa retro questo nuovo albo può fare al caso vostro.

Potete consultarlo e scaricarlo attraverso questo link. Questo è invece il link del sito dove trovate l’archivio per leggere ed effettuare il download dei numeri precedenti.

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Disponibile il numero 9 di RetroMagazine

La pausa estiva si è conclusa un po’ per tutti. Anche per gli amici di RetroMagazine. La fanzine dedicata al mondo dei retrogames e dell’informatica (sempre retro) torna con il numero 9. Gli articoli spaziano dall’Amstrad CPC allo ZX Spectrum senza dimenticare Commodore 64 ed Amiga.

In questo numero la rivista parlerà, tra le altre cose, dell’Amastrad CPC 464, del Basic dello Spectrum, dell’Atari 7800. Ci sarà la seconda parte dello speciale sull’Amiga nonché uno sul mistero del primo compilatore nella storia dell’informatica. Tra le recensioni The Dawn of Kernel (CPC 464) e The Tower of Evil (C16) nonché uno speciale su Impossible Mission, classico di Epyx su C64.

Se siete curiosi, scaricate il nuovo numero: http://bit.ly/RetroMagazine9.

 

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