La FIGC sbarca negli eSports e nasce l’eEURO U21

La Federazione Italiana Giuoco Calcio (Figc) entra nel mondo degli eSports con la Nazionale di e-Foot. La maglia Azzurra varca nuovi confini e abbraccia un settore sempre più in espansione, soprattutto tra i giovani, che sarà presente sia all’Europeo che al Mondiale.

In autunno inizieranno le selezioni che consentiranno agli “Aspiranti Azzurri” di conquistarsi sul campo (quindi con la console) la convocazione in Nazionale, ma fin da oggi inizia un percorso di selezione, attraverso numerose iniziative legate all’Europeo Under 21 ospitato in Italia.

La scelta scaturisce da una serie di valutazioni strategiche su una realtà in forte crescita, ritenuta un veicolo importante per raggiungere la generazione dei “millenials”, aumentando le opportunità di interazione, condivisione di esperienze e fan-engagement anche sotto un profilo educativo e formativo.

CALENDARIO DI EVENTI ITINERANTI

In vista del debutto Azzurro, l’e-Foot fa dunque il suo esordio da oggi nelle attività promozionali dell’Europeo UEFA Under 21 che si disputerà in Italia dal 16 al 30 giugno.

Gli eventi itineranti sono partiti lo scorso weekend da Reggio Emilia il calendario di “boot camp” itineranti, 5 boot camp per una durata complessiva di 10 giorni organizzati nelle città che ospitano la kermesse Under 21.

Possono partecipare tutti e la formula della competizione è ad eliminazione diretta: i partecipanti si sfideranno per aggiudicarsi un premio consistente in una maglia ufficiale della Nazionale italiana che verrà consegnato in loco e candidarsi alle future selezioni della Nazionale di e-Foot.

Oltre ai boot camp, è previsto anche un torneo dedicato ai giocatori professionisti online tramite una piattaforma dedicata che accompagnerà la fase finale dell’Europeo Under 21: la competizione, giocata sul titolo Pro Evolution Soccer (Konami), prenderà il nome di eEURO U21.

Per la prima volta dunque il torneo calcistico sarà affiancato da una sua versione virtuale e le due competizioni saranno praticamente sovrapposte, tanto che semifinali e finale di eEuro U21 saranno disputate all’interno degli stadi che ospiteranno l’Europeo Under 21, al termine degli incontri ufficiali.

Il vincitore di questa competizione, così come il vincitore della finale dei Boot Camp alla quale prenderanno parte i vincitori delle singole tappe, potrà partecipare alle selezioni per entrare a far parte del Team e-Fot Azzurro che la FIGC selezionerà a partire dai prossimi mesi, così da essere pronti in vista di UEFA EURO 2020, l’Europeo itinerante del prossimo anno che partirà proprio dallo Stadio Olimpico a Roma.

Inoltre, eEURO U21 sarà protagonista dal vivo in tutte le partite dell’Europeo Under 21. Per la prima volta in Italia i maxischermi degli stadi mostreranno live a tutto il pubblico, nel prepartita e durante l’intervallo, un’attività e-sport: basterà essere presenti allo stadio per provare a diventarne i protagonisti.

Queste le date ufficiali dei prossimi boot camp:

  • 1/2 giugno Trieste
  • 8/9 giugno Udine
  • 15/16 giugno Cesena
  • Bologna (data da confermare).

L’articolo La FIGC sbarca negli eSports e nasce l’eEURO U21 proviene da IlVideogioco.com.

(altro…)

Siamo sicuri che PES sia morto? Le licenze fanno davvero la differenza?

È notizia di qualche giorno fa quella relativa alla separazione tra Konami e la Uefa al termine della finale di Champions League di Kiev del mese prossimo. In pratica cesserà la presenza della massima competizione continentale per club in Pro Evolution Soccer.

La serie calcistica, dunque, dopo dieci anni perde questa licenza di indubbio peso. E molti sul web danno per spacciato PES. Abbiamo già letto da parte di qualcuno addirittura dei messaggi di condoglianze. Ma siamo sicuri che sia effettivamente così?

Intendiamoci, è bellissimo avere un videogioco con tanto di licenze ufficiali per divertirsi con la competizione più importante d’Europa sotto l’egida dell’Uefa. Ma è davvero un fattore chiave? Visto e considerato che ormai tra editor e strumenti per le mod si può fare di tutto e di più?

Riteniamo che questo, anzi, possa essere un nuovo inizio per la serie calcistica di Konami che fino a Pro Evolution Soccer 5, che a nostro modestissimo avviso rimane uno dei migliori giochi calcistici di sempre benché sia vecchio di oltre 12 anni, era un signor titolo e non aveva neppure queste licenze.

Si sa, altri tempi con il pubblico che è diventato esigente al punto che se trova difficoltà a superare un punto lo rende noto ed è pronto a sbugiardare il lavoro altrui. Per fortuna la stragrande maggioranza del pubblico ama le sfide.

Per molti le licenze ufficiali devono essere presenti. Ma è così che deve essere? È un po’ come il discorso della risoluzione a 1080p o in 4K e non meno di 60 fps. Sono davvero così necessari? Per giocare in comodità si, magari, ma non è detto che sia essenziale per divertirsi. 

Riteniamo di no perché negli ultimi due anni, Pro Evolution Soccer ha fatto dei netti miglioramenti. Non tanto a livello tecnico perché il Fox Engine è a tratti spettacolare, ma quanto a livello di gameplay visto che i famosi “binari” sono un ricordo e si possono trovare giocate interessanti e divertenti.

Ecco, Konami deve ripartire da questo ed il team Pes, libero dal discorso licenze può ricompattarsi ulteriormente e dare il colpo finale per raggiungere gli standard di Fifa che, anno dopo anno, è comunque migliorato tantissimo ed è diventato praticamente il re indiscusso a livello calcistico con numeri di vendita spaventosi soprattutto in Italia dove nella top 50 include non solo Fifa 18 ma anche il suo predecessore tanto ha fatto breccia nel pubblico.

E Fifa non ha (fino ad ora) le licenze Uefa Champion’s League. Quindi alla fine, per quanto prestigiosa, sicuramente non ha fatto la differenza. Poi, chissà. Ma riteniamo che sia una questione di moda. Chi vi scrive ha superato i 40 anni e ricorda titoli calcistici degli anni ’80 e ’90. All’epoca non c’erano questi problemi. Si giocava a Kick Off 2 con squadre fittizie ma ci si divertiva come matti. Prima della questione diritti, Sensible World of Soccer aveva le rose aggiornate di centinaia di campionati ma colpiva soprattutto la possibilità di giocare in tutto il mondo, anche la serie A maltese o di San Marino.

In sala giochi passavamo le ore a Football Champ e ad altri titoli similari ma chi ricorda i calciatori con i veri nomi? Ci si divertiva lo stesso. Si, d’accordo, tempi diversi, ma possibile che si sia persa la concezione di divertimento?

La sicurezza, per ovvi motivi, non possiamo averla. La certezza sulle cose future è sostanzialmente un dogma, ma la sensazione e la speranza che anche senza la licenza Uefa, PES possa migliorare ulteriormente c’è. E ce lo auguriamo di tutto cuore perché avere un’alternativa è sempre positivo e spinge la concorrenza a migliorare ulteriormente gli standard.

Nessune condoglianze, nessun rammarico, ma l’augurio a Konami di riportare PES ai fasti di un tempo. E pazienza se non ci sia la Champions League. Ce ne faremo una ragione ed anzi potrebbe essere una ulteriore motivazione a migliorare… a patto che Konami voglia ancora puntare sul suo gioco calcistico.

L’articolo Siamo sicuri che PES sia morto? Le licenze fanno davvero la differenza? sembra essere il primo su IlVideogioco.com.

(altro…)

A fine maggio a Bari la prima tappa dell’European PES Championship

EURO 2016 sta arrivando e PES League, il campionato ufficiale di Pro Evolution Soccer, dopo aver chiuso la stagione italiana con la Finale Nazionale dello scorso 10 aprile a Milano ha pronta una nuova iniziativa per tutti i suoi appassionati. Il prossimo 27 maggio partirà da Bari l’European PES Championship, manifestazione itinerante che toccherà fino […]

L’articolo A fine maggio a Bari la prima tappa dell’European PES Championship sembra essere il primo su IlVideogioco.

(altro…)

Rimaniamo in contatto

Hai una idea? Un prodotto che vorresti farci recensire? Oppure vorresti collaborare con noi?

Scrivici una email

admin@cellicomsoft.com

Seguici su Facebook

cellicomsoft su Facebook

Scarica l'app Android

cellicomsoft su Play Store

Contact Us