Little Briar Rose, disponibile la nuova Mod Mighty Princess

Si chiama Mod Mighty Princess ed è la novità più grande per il nuovo aggiornamento di Little Briar Rose. La particolarissima avventura grafica firmata da Elf Games Works uscita ad inizio dicembre anche su Steam (qui la nostra recensione) si aggiorna con questa nuova modalità.

E dopo aver aggiornato il gioco sarà quindi possibile avventurarsi nei panni di una coraggiosa principessa. Chi ha detto, in effetti, che le imprese coraggiose siano prerogativa maschile? La Mod Mighty Princess lo afferma. E così in Little Briar Rose sarà possibile salvare anche il bel principe addormentato.

Nondimeno, il titolo è in saldo per una settimana ed è acquistabile col 33% di sconto. Un bel regalo per chi ancora non ha comprato il gioco. Lo si legge sulla pagina del gioco su Steam pubblicato da Mangatar.

Little Briar Rose Mighty Princesses

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I giochi italiani da ricordare nel 2016

Il 2016 si sta chiudendo ed in attesa dei nostri GOTY che divulgheremo nei prossimi giorni, facciamo un piccolo riepilogo dell’anno dal punto di vista dei giochi made in Italy.

Questi 12 mesi sono letteralmente volati con tanti giochi interessanti, alcune delusioni e molte sorprese. Anche gli sviluppatori italiani si sono dati un grosso da fare sfornando titoli anche con poche risorse ma comunque sempre in quantità e qualità maggiore rispetto al recente passato. E questo nostro breve speciale racchiude quelli da ricordare.

Eccoli, in ordine sparso, perché – ripetiamo – la nostra classifica dei migliori, la daremo nei prossimi giorni. In questa nostra carrellata sono presenti anche titoli visti in fase di Early Access attualmente ancora in fase Beta e quindi non recensiti. Inutile dire che il cuore pulsante delle produzioni italiane sia indie. Tante piccole software house si sono messe in luce.

THE TOWN OF LIGHT

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Tra i titoli prettamente indie (lo sono quasi tutti), è impossibile non citare The Town of Light, particolare avventura grafica in prima persona ambientata in un ex manicomio di Volterra firmato da LKA.it. Si tratta di un titolo che racconta argomenti delicati quali i trattamenti dei malati di mente in epoca fascista. La buonissima realizzazione tecnica ed i vari flashback ci fanno riflettere ed il nostro voto (piuttosto alto) ci è sembrato meritatissimo per come il gioco abbia saputo trattare l’argomento (in modo elegante) grazie ad una ottima narrativa unita da mani sapienti al gameplay.

OCCULTUS: CABALA MEDITERRANEA

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Le avventure grafiche punta e clicca sono per i giocatori di vecchia data un toccasana. In attesa di “nuovo Monkey Island”, questo 2016 va ricordato per alcuni giochi interessanti e tra questi spunta Occultus: Cabala Mediterranea, firmata dai palermitani di Sylphe labs.

Il gioco, un’avventura punta e clicca in “prima persona” ci porta all’inizio del ‘900 in una Palermo reinventata dove il protagonista, sulle tracce del proprio nonno (un antiquario della città) che viene rapito in modo piuttosto strano e rocambolesco.
Tanti enigmi interessanti, location ben disegnate ed evocative (soprattutto per chi è palermitano) nonché ed una storia investigativa articolata, Occultus ci fa fare un viaggio in una Palermo immaginata che comunque fu uno dei crocevia culturali più importanti d’Europa fino a poco meno di 100 anni fa. Il tutto condito da una direzione artistica davvero niente male. Da provare. Il titolo è uscito di recente anche su Zodiac e gode di una edizione internazionale curata da Microids.

LANTERN

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Tra i giochi più “eterei” in assoluto di questo 2016 figura senza dubbio Lantern. Titolo sviluppato da Storm in a Teacup, team già famoso per aver realizzato nel recente passato N.E.R.O.

E’ un’avventura da colorare: si controlla (appunto) una lanterna attraverso le quattro stagioni di altrettanti grandi mondi ambientati nel Giappone antico. Una lanterna di luce che dà e porta la vita all’area circostante. Non c’è una vera e propria sfida in Lantern ma è un viaggio calmo, riflessivo attraverso paesaggi splendidi sia pure a “bassa densità di poligoni” dove il tocco artistico è davvero elevato.

Il nostro viaggio porta luce e vita e sbloccando via via aree sempre più grandi si porterà la speranza in queste suggestive località del Sol Levante. Un viaggio introspettivo che ci induce a riflettere.

ACTIVE SOCCER 2DX

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Poteva mancare il pallone in questo 2016 made in Italy? No di certo. Gianluca Troiano ha così sfornato Active Soccer 2DX in un anno dove il revival di Kick Off di Dino Dini è stato ufficialmente riconosciuto come tra i giochi peggiori di quest’anno.

Active Soccer 2DX, invece, è un titolo molto valido. Non stiamo parlando di un gioco paragonabile minimamente a Fifa o a PES e questo è ovvio, ma di un “terzo incomodo” soprattutto su console Xbox One, PlayStation 4 ed Xbox One sicuramente da tenere in considerazione.

Si tratta di un mix molto ben fatto tra Kick Off 2 e Sensible World of Soccer con presenza di un database di squadre da scegliere molto grande, tante modalità da fare, multiplayer su PS4, modalità Carriera (ci dicono infinita su PS4) ed un supporto sempre costante, senza dimenticare un gameplay “all’antica” in grado di coniugare velocità, varietà e tanto divertimento.

ASSETTO CORSA

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Assetto Corsa è sicuramente uno dei giochi made in Italy più conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo. Dopo l’esordio su Pc l’anno scorso (2015), è giunta l’edizione per console, ovviamente firmata da Kunos Simulazioni. Nondimeno, e non contenti, gli sviluppatori romani hanno anche realizzato un trittico di dlc dedicati alla Porsche. Praticamente delle esclusive guidabili e giocabili solo su Assetto Corsa visto gli accordi tra Kunos e la casa automobilistica di Stoccarda.

Oltre ad essere molto bello, lungo e vario, gli sviluppatori supportano sempre in continuazione il loro gioiello pubblicando anche contenuti che ne aumentano la longevità. Il 2017 è alle porte e sicuramente ci saranno ulteriori novità.

REDOUT

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Dalle corse su strada a quelle futuristiche, il Made in Italy passa anche da qui. 34BigThings ha uscito fuori dal cilindro Redout, un racing futuristico alla WipeOut per intenderci dove – complice anche una interessante modalità Carriera – è possibile sfrecciare su diverse classi di navicelle (migliorabili ed aggiornabili) a levitazione magnetica capaci di andare senza problemi ad oltre 800 km all’ora in circuiti avveniristici che mostrano il decadimento della Terra nel ventiseiesimo secolo ma anche in altre ambientazioni, da quelle ghiacciate a quelle desertiche de Il Cario.

Di recente è stato anche aggiornato con una nuova ambientazione ad Europa (uno dei satelliti di Giove) che ha aggiunto 5 nuovi circuiti ed altri eventi che fanno aumentare il numero delle gare da svolgere nella Carriera. Ovviamente c’è anche il supporto per la Realtà Virtuale.

LITTLE BRIAR ROSE

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Torniamo a parlare di avventure grafiche punta e clicca, un genere che assieme a quello delle corse sembra essere particolarmente caro agli autori italiani. Nelle settimane scorse abbiamo parlato di Little Briar Rose che è senza dubbio un gioco da ricordare.

I motivi? Elf Games Works e Mangatar hanno saputo realizzare una piccola perla dal punto di vista artistico con una grafica ispirata alle vetrate davvero di altissima fattura per una rivisitazione della favola dei fratelli Grimm, La Bella Addormentata nel Bosco che vede protagonisti tanti principi (non necessariamente azzurri). Una versione molto gradevole di questa fiaba godibile sia su iOS ed Android che su Pc e Mac. E dire che tutto nacque da una Jam ed è stato portato avanti da due sole persone.

RIDE 2

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Milestone ha realizzato diversi titoli motoristici interessanti. In autunno è arrivato anche RIDE 2, sequel di quel RIDE che voleva essere il Gran Turismo per le due ruote. Una maggiore cura a livello tecnico con una fisica migliorata e molti dettagli suggestivi nelle varie location (30 in totale) e nella riproduzione di oltre 200 motociclette, Carriera e tante competizioni fanno la fortuna del titolo della software house milanese. Per gli amanti delle due ruote è senza dubbio in titolo da provare.

WHEELS OF AURELIA

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Rimaniamo su strada ma per un’avventura “on the road” molto particolare. Santa Ragione ha pubblicato su Steam nella seconda decade di settembre Wheels of Aurelia. Si tratta di un titolo automobilistico che racconta tante storie attraverso la guida e le relative scelte nei dialoghi.

Il gioco ci offre uno spaccato dell’Italia degli Anni ‘70 col nostro Paese preso dai tumulti degli Anni di Piombo. Lella, la protagonista di Wheels of Aurelia vuole scappare via e lo fa con una sua amica conosciuta la sera prima in una discoteca. La nostra eroina attraversa la Aurelia e farà diversi incontri con dialoghi che spaziano dal calcio, alla formula 1 ma che ci racconta del rapimento Moro e di alcuni temi importanti quali l’aborto e molto altro”. Sicuramente da provare. Il gioco è arrivato di recente anche su Xbox One dopo il suo debutto su Steam e PS Store.

SEBASTIEN LOEB RALLY EVO

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Milestone ha diffuso una sua nuova IP quest’anno. Un gioco dedicato ad un mito vivente dell’automobilismo: Sebastien Loeb Rally Evo che permette di ripercorrere alcune tappe fondamentali della carriera del 9 volte campione del mondo di rally, il re degli sterrati.

Fiore all’occhiello è la modalità Carriera che offre decine e decine di eventi e di ore di gameply con quasi 60 vetture di 16 costruttori diversi, 300 km di piste da guidare che riproducono 8 rally, 64 prove speciali e 5 circuiti di RallyCross.

DOOM AND DESTINY ADVANCED

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Non lo abbiamo ancora recensito, facciamo ammenda, ma dovremmo provvedere in tempi relativamente brevi, non possiamo dimenticare Doom and Destiny Advanced, il sequel di quel Doom an Destiny capace di dissacrare in modo umoristico il mondo dei gdr con molta efficacia.

Abbiamo lungamente provato la versione Early Access a febbraio e ci è sembrato un titolo valido: sulla falsa riga degli omaggi alla Zelda ed alla Final Fantasy con un ottimo gameplay e buonissime battute. Senza dimenticare la vastissima mappa da esplorare ed altro.

GIOCHI IN EARLY ACCESS

Parliamo rapidamente di due giochi usciti in Early Access e quindi già in buona fase di sviluppo. Sono entrambi molto promettenti: RaceCraft e Super Arcade Football. Ma non dimentichiamo Super Cane Magic Zero (altro gdr alla “Zelda” dai toni dissacranti che si avvale della collaborazione del famoso SIO) che è in accesso anticipato dal 2015 e che è sempre in costante aggiornamento.

RACECRAFT

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E’ arrivato a marzo scorso in Early Access e da allora è stato aggiornato diverse volte con l’aggiunta di alcuni contenuti. A tal proposito, siamo ancora lontani dalla presenza dei contenuti previsti ma gli ultimi aggiornamenti fanno ben sperare per una probabilissima uscita della versione “finale” per l’anno che sta per arrivare.

Racecraft è un titolo di corse automobilistiche firmato da Vae Victis Games che ha come sua grande caratteristica la possibilità di realizzare in modo procedurale diversi tracciati ed ovviamente salvarli. Questo grazie al CAMILLA che permette vari calcoli in 3d capaci di diversificare le piste a seconda di alcuni semplici parametri. Il gioco avrà una modalità Carriera, una Campionato e molto alto altro. Lo abbiamo provato ad aprile e nonostante alcune mancanze ci è sembrato davvero promettente con il CAMILLA che ci ha ricordato il RECS ossia l’editor di Lotus Esprit III, famosissimo titolo che chiuse la trilogia della serie racing di Magnetic Fields per Pc Ms-DOS ed Amiga. La differenza è che qui i calcoli sono infinitamente più pesanti.

SUPER ARCADE FOOTBALL

Calcio on Ice... e perché no?
Calcio on Ice… e perché no?

E’ un gioco di calcio prettamente arcade. Non ha il fuorigioco ed anzi possono essere implementate ulteriori regole che evitino all’arbitro di fischiare falli e così via. Super Arcade Football ha tra le sue caratteristiche un gameplay estremamente elementare ma non per questo poco profondo che rievoca la velocità dei titoli su home computer degli anni ‘90 ma amplia il tutto grazie alla possibilità di effettuare tiri ad effetto particolarissimi capaci di ingannare anche i portieri più forti. Man mano che il titolo si è evoluto, abbiamo notato diverse limature nel gameplay e nei contenuti.

C’è anche il calcio a 5 e le vie della rete sono diventate ancora più varie e spettacolari. Il tutto condito da una visuale dall’alto che amplifica la sensazione “Retro”. In definitiva promette molto bene.

PROGETTI SU KICKSTARTER

Anche Kickstater ha avuto alcune note tricolori. Una così nera da ricordare comunque: Genomia che equivale a scrivere come colossale flop sulla nota piattaforma crowdfunding. Cercavano 150.000 euro, ne hanno raccolti appena 4.742 euro. Visto quello che è trapelato… beh, sarebbero bastati ed avanzati.

Andiamo a progetti più seri: Xydonia e Slaps & Beans.

XYDONIA

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Titolo in fase di sviluppo da Breaking Bytes. Si tratta di uno shoot’em up a scorrimento vecchissimo stile. Ha raccolto più di 25.000 euro a fronte dei 20.000 richiesti. Qui la nostra intervista agli sviluppatori. Il team è formato da Dario Fantini, Walter Samperi e Luca Della Regina, che punta moltissimo su un gioco vecchio stile che però vuole anche affacciarsi alle nuove generazioni.

SLAPS AND BEANS

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Slaps and Beans è il gioco ufficiale dedicato a Bud Spencer e Terence Hill capace di raccogliere su Kickstarter oltre 215.000 dollari. Il gioco sarà un beat’em up con diversi mini-giochi che riprenderà le ambientazioni dei vari film in cui la coppia di attori italiana ha costruito la sua celebrità in tutto il mondo. Trinity Team ha anche annunciato la volontà di fare l’impossibile per far uscire il gioco anche su console.
Di sicuro, oltre alla interessante grafica in Pixel Art avrà anche le canzoni originali degli Oliver Onions che spesso accompagnavano in modo memorabile le scene delle loro pellicole. Slaps and Beans, lo ricordiamo, è “figlio” della demo pubblicata nel 2015 intitolata Schiaffi e Fagioli.

Nel 2017 dovremmo saperne comunque molto, ma molto di più.

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Little Briar Rose, Recensione Pc

Dagli schermi touch di tablet e smartphone al grande schermo di Pc e Mac il passo è breve. Little Briar Rose, avventura grafica punta e clicca firmata da Elf Games Works ha fatto il suo esordio un paio di settimane fa su Steam portando così la favola de “La Bella Addormentata nel bosco” su computer.

Il titolo pubblicato da Mangatar avrà saputo mantenere quella magia che ci ha incantato anche su Pc?

Vediamo.

C’ERA UNA VOLTA LA BELLA ADDORMENTATA E… TANTI PRINCIPI

In questi giorni – ed ancor più in questo periodo natalizio – i tempi sono stretti. La tentazione di fare il copia ed incolla del nostro lavoro sulla nostra recensione Android è forte ma è giusto spendere delle parole originali in questa, pur breve cronaca. E poi scrivere è anche un piacere, soprattutto quando il progetto lo merita.

Non ci stancheremo di accennare sempre al duro lavoro di Fabiola Allegrone, Piero Dotti e di alcuni collaboratori che hanno dato vita ad una demo nata un paio d’anni fa per l’Indie Game Maker Contest 2014. Leggete la nostra intervista agli autori per saperne di più.

Ne è nata una rivisitazione della famosa favola dei fratelli Grim in grado di affascinare per la sua immediatezza e per il suo aspetto.

La definizione di principe azzurro non è mai stata così “astratta”. Il principe c’è ma possono essere tanti perché solo chi conoscerà il gioco a memoria non farà errori. L’obiettivo? Semplice: guidare il nostro aspirante eroe o meglio, i nostri aspiranti eroi, a salvare la principessa che dorme in un castello che sta in cima ad un’altura in mezzo una foresta ma con delle vie coperte da rovi.

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Starà a noi, al nostro ingegno ed intuito, farci largo in questa foresta densa di creature dispettose. Un boschetto incantato popolato da Gnomi, Tritoni, Fate e Goblin che in un modo o nell’altro sono legati tra loro.

Tra un enigma e l’altro, un dialogo e l’altro ed un tentativo di rispondere ai capricci e bisogni di ognuna di queste razze, ci faremo strada verso l’agognata principessa. Non diremo altro sulla trama perché non è nostro compito ma possiamo dirvi che il tutto sarà molto gradevole e divertente da giocare.

Il principe, non è detto che sia necessariamente azzurro, avrà le sue difficoltà. Spetterà a noi risolvere enigmi di vario genere e scoprire vari indizi e combinazioni per andare avanti.

GAMEPLAY CLASSICO, GRAFICA DELIZIOSA ESALTATA SU PC

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Detto della storia che è gradevole e vivace parliamo del gameplay. La fase narrativa è alternata in modo efficace a qualche mini-gioco di semplice fruizione (la pesca ad esempio o ancora realizzare un progetto ingegneristico valido, ndr), mentre i dialoghi, piuttosto semplici ma azzeccati, servono perfettamente al nostro scopo e cioè a capire come andare avanti.

Dal punto di vista del gameplay, possiamo aggiugnere che il tutto è molto grazioso e ritmato. Forse, ma questo lo avevamo già scritto per la versione Android, il punto meno forte è la longevità che non è ai massimi livelli. Ben concentrati e con alcuni tentativi, l’avventura può durare dalle due alle quattro ore. Un po’ di più se la si prende con comodità o se si vuole andare a caccia di tutti gli Achievements che favoriscono una ulteriore rigiocabilità. Del resto Little Briar Rose è il racconto di una fiaba… e le fiabe sono intense ma brevi.

La versione Pc, grazie a mouse e tastiera facilità quelle operazioni touch che si facevano sui dispositivi mobile.

Dal punto di vista tecnico, il lavoro svolto da Elf Games Works è davvero interessante. Soprattutto dal lato artistico. Il concetto espresso per Android non cambia di una virgola e trova piacevole conferma.

Il caratteristico stile a vetrate che è stato fin dalla demo di due anni fa tratto distintivo del progetto ancor prima che del gioco è esaltato sugli schermi più grandi dei computer di casa.

Alla vigilia, non lo nascondiamo, avevamo timori. Invece i monitor più grandi non hanno fatto altro che confermare la bontà grafica di questa avventura che beneficia, anzi, di questi ingrandimenti: i dettagli, soprattutto sugli oggetti da raccogliere, e su alcuni puzzle, sono più visibili e questo favorisce ancor di più il gameplay già a sua volta ben impostato grazie anche ad un’ottima interfaccia grafica, minimale ma assolutamente efficace.

Ribadiamo un aggettivo che abbiamo espresso nella recensione Android: è un piccolo gioiello ed è molto gradevole anche il comparto sonoro con motivetti a tema molto ben realizzati ed orecchiabili. E, cosa non da poco, aggiungono ulteriore atmosfera da “fiaba” al gioco.

COMMENTO FINALE

Little Briar Rose si conferma anche su Pc. L’avventura punta e clicca, anzi, ci piace scrivere la fiaba punta e clicca di Elf Games Works e Mangatar fa bene anche su Pc proponendo una storia gradevole, ritmata, molto varia pur nella sua brevità e molto bella da vedere ed ascoltare.

Brillano gli occhi per l’alto contenuto artistico che su Pc viene esaltato ulteriormente. Il gioco è un piccolo eco-sistema fatto di arte grafica, musica, narrativa, enigmi e puzzle. Dura poco ma funziona alla grande e gli Achievements permettono di rigiocare il titolo per conquistare tutti i trofei presenti.

Salvare (e ri-salvare) la bella addormentata sarà piacevole anche se, e qui ci rifacciamo al nostro commento per l’edizione Android, avremmo voluto più carne al fuoco da inguaribili sognatori e giocatori. Ad ogni modo, tanto di cappello Elf Games Works.

 

Pregi

Artisticamente sontuoso soprattutto dal punto di vista grafico anche su Pc. Una piccola perla. Gameplay classico ma disinvolto. Su schermi più grandi, i dettagli sono resi al meglio.

Difetti

Non dura tantissimo (non influisce sul voto). Avremmo voluto più contenuti.

Voto

8

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Little Briar Rose, La Bella Addormentata nel bosco diventa un’avventura punta e clicca per Android

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Little Briar Rose è un’avventura grafica di tipo punta e clicca offerta da Mangatar e ambientata in un mondo fiabesco, in cui il giocatore vestirà i panni di una dinastia di principi impavidi con la missione di salvare la bella fanciulla prigioniera in un castello circondato da rovi e avrà l’occasione di rivivere la fiaba de “La Bella Addormentata nel bosco“.

Il titolo è caratterizzato da una grafica ispirata allo stile artistico delle vetrate colorate a pezzi e da un gameplay tipico di questo genere di giochi, con locazioni da esplorare alla ricerca di oggetti da sfruttare con astuzia, mini giochi, puzzle da risolvere e soprattutto dialoghi, che costituiscono un elemento fondamentale del gioco e sono in grado di fornire preziosi indizi necessari per progredire nell’avventura.

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Little Briar Rose è disponibile per Android al prezzo di € 2,99 senza acquisti in-app e richiede le autorizzazioni per l’accesso a foto, elementi multimediali e file. A seguire trovate il trailer e il badge per raggiungere la pagina del gioco nel Play Store.

Android app sul Google Play

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