Speciale calcio indie, i giochi da tener d’occhio

Il calcio è da sempre uno dei generi più amati e giocati in ambito videoludico. Ultimamente la questione è una sfida a due tra Fifa di Electronic Arts e Pro Evolution Soccer (PES) di Konami.

Un dualismo che va avanti da diversi anni, praticamente da inizio millennio quando il terzo incomodo, la serie Actua Soccer si è fermata proprio a fine anni ’90.

E chi volesse un’alternativa? Da qualche tempo le produzioni indie si stanno facendo sempre più presenti e di qualità ed hanno quasi tutte un luogo comune: l’effetto nostalgia puntando a migliorare quanto di buono offrivano i vecchi Sensible World of Soccer o Kick Off (vedrete che sarà il tema principale dello speciale) mixandole con caratteristiche possibili grazie alla potenza di calcolo dei nostri Pc odierni.

Ecco quindi una breve carrellata dei giochi di calcio indie da tenere d’occhio. Una rassegna che include titoli già usciti ed altri in via di sviluppo. Nota bene: i titoli includono i link per leggere gli approfondimenti (che si tratti di Prime Impressioni, Anteprime o Recensioni). Non ci resta che augurarvi buona lettura.

PIXEL CUP SOCCER 2017 (BATOVI) – EARLY ACCESS

Pixel Cup Soccer 2017 B

Iniziamo con Pixel Cup Soccer 2017. Si tratta di un titolo che arriva da Batovi, uno studio che si trova nella lontana Montevideo, capitale dell’Uruguay, una delle patrie del calcio.

Il gioco offre un aspetto grafico davvero ben confezionato in una pixel art che oseremmo dire gloriosa. Sembra a tratti di rivivere le sensazioni di Kick and Run (Mexico 86) di Taito ma con un gameplay decisamente più profondo. Tante competizioni in cui cimentarsi ed anche la possibilità di giocare partite con nazionali femminili.

Dal punto di vista del gameplay (che pur offrendo una discreta varietà di conclusioni a rete è migliorabile), il gioco sfrutta una visuale orizzontale e si possono disputare match in condizioni normali, sotto la pioggia o con vento in una ventina di stadi diversi tutti realizzati sontuosamente bene in pixel art. Queste influiscono sul gameplay. Tutto molto interessante ma attendiamo ulteriori aggiornamenti che al momento sono fermi dallo scorso 31 luglio. In pentola però dovrebbero bollire tante novità.

Tra queste la volontà di migliorare l’intelligenza artificiale personalizzando alcuni stili di gioco come il catenaccio italiano ed il tiki-taka del Barcellona, ma gli sviluppatori vogliono anche aumentare il numero degli stadi, modificare i controlli (personalizzandoli) ed aggiungere il multiplayer online ed anche un editor per squadre e campionati. La novità più attesa, però, a nostro avviso è la modalità Adventure. Più dettagli nelle nostre prime impressioni.

SOCIABLE SOCCER (COMBO BREAKER) – EARLY ACCESS

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In questo 2017 che è ormai prossimo a concludersi, non potevamo non menzionare in uno speciale sui giochi di calcio indie, Sociable Soccer. Si tratta di uno dei titoli indie più attesi perché alla testa del progetto c’è quel Jon Hare conosciuto per essere il papà di alcuni giochi calcistici che hanno fatto letteralmente la storia. Parliamo di Sensible World of Soccer (di cui Sociable Soccer è visibilmente il sequel spirituale), di Sensible Soccer e prima ancora di quel capolavoro, soprattutto su Commodore 64, che risponde al nome di Microprose Soccer.

Le premesse per avere un gioco di calcio degna alternativa a Fifa e PES se non altro per la storia e per il peso che il nome Sensible Soccer ha, ci sono tutte.

La partenza in Early Access è stata contornata da un avvio un po’ difficile. Il motivo è presto detto: quando uscì la prima versione, questa mancava sostanzialmente dell’intelligenza artificiale con i portieri ridotti ad un ruolo davvero ridicolo costretti a magrissime figure da perecottari. E dire che i contenuti non mancano. Su tutte spicca l’interessante modalità Boss che permette di disputare qualcosa come 67 competizioni internazionali attraverso vari livelli. Si parte dal livello di allenatore base e da campionati modesti ma vincendo ed andando avanti si sbloccheranno nuovi livelli e competizioni.

Con qualche patch ben assestata adesso il gameplay è notevolmente migliorato con un ritmo di gioco gradevole (che ricorda già Sensible World of Soccer) ma anche con portieri decisamente migliorati (anche se ancora migliorabili) ed una intelligenza artificiale leggermente superiore al passato.

Le sensazioni, però, sono positive perché già a questo stato abbiamo visto parecchi miglioramenti e tante potenzialità. Inutile dire che il gameplay è molto arcade e poco simulativo e ben poco si sposterà sulla bilancia anche dopo i vari aggiornamenti che però definiranno ulteriormente il prodotto. Qui le note dell’ultimo update.

Ci sono già tante modalità ma ne verranno aggiunte altre come ad esempio il gioco Online che promette nuove ed alte vette, la modalità Manager, la My Team Mode che rappresenta una sorta di modalità carriera per il club con la possibilità di collezionare, migliorare e scambiare oltre 30.000 carte-giocatore.

KOPANITO ALL STAR SOCCER (MERIX GAMES) – EARLY ACCESS

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Un po’ più vecchiotto, nel senso che da parecchi mesi in Early Access, Kopanito Soccer è senza dubbio un titolo calcistico sui generis. Volete giocare una partita senza regole ed anzi condita da alcuni episodi improbabili? Bene, il gioco di Merix Games fa al caso vostro.

Grafica tondeggiante, discretamente dettagliata ma sicuramente gradevole, fa da contorno ad un titolo molto frenetico con possibilità di segnare gol in qualunque modo con tiri impossibili.

Come scritto nelle nostre prime impressioni, la prima regola è che non ci sono regole. Non vi preoccupate degli interventi a gamba tesa, nessuno fischierà. Si possono anche attivare il congelamento che però può anche congelare i nostri giocatori, il cattivissimo teletrasporto ed il non meno subdolo ventolone che devia il pallone destinato in rete. Si possono anche fare i supertiri come negli arcade anni ’80 e prendere parte ad un innumerevole tipo di campionati e competizioni.

Molto divertente ma anche irritante in certi momenti. Gli sviluppatori sono ancora impegnati nei ritocchi ma è un altro gioco da tenere in considerazione.

SUPER ARCADE FOOTBALL (OUTOFTHEBIT) – EARLY ACCESS

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Outofthebit sta lavorando duramente al suo Super Arcade Football. Il gioco è già in Early access da un paio d’anni mentre se ne parla già dal 2015.

Allo stato attuale, il titolo appare ancora molto grezzo ma il progetto ha subito tantissime modifiche e piccoli (ma decisivi) cambi di rotta. Intanto il gameplay è votato al divertimento ed al fatto di offrire la possibilità di segnare reti memorabili e spettacolari per buona pace dei portieri che spesso e volentieri sembrano davvero messi li a far numero.

Il gameplay (anche in questa occasione ispirato ai grandi del passato quali Kick Off, ed ora con gli aggiornamenti a Goal nonché a Sensible World of Soccer) è comunque costellato da buone idee come il tiro Slow-Mo-Banana-Bending-Technology che permette di rallentare il tempo e di applicare quanti più effetti dare alla sfera calciata. I risultati sono tiri spettacolari che spesso e volentieri freddano i portieri.

Nel corso di questi mesi si sono fatti passi avanti nel gameplay migliorandone un po’ le spigolature, aggiungendo le regole reali (tranne il fuorigioco) e dando centinaia di modi di segnare.

L’auspicio è che i portieri ma anche l’intelligenza artificiale migliori al punto di non permettere facilmente certe cose ma non di escluderle totalmente. Fare un dribbling stretto al portiere e piazzare la palla a porta vuota è una sensazione che ci inebria e che non vorremmo perdere. Ma è altrettanto vero che non si può segnare con tiri da 30 metri che lasciano gli estremi difensori fermi.

Divertente la possibilità di giocare in diversi campi (e scegliere se giocare con visuale orizzontale o verticale dall’alto o “classica” in stile 16 bit), tra cui anche il campo ghiacciato ed il campo da calcetto per partite 5 contro 5 e quindi di mettere tra le opzioni il calcio a 5 che manca. Ma Super Arcade Football ha anche il pregio di poter aggiungere regole folli come ad esempio giocare con i portieri addormentati, o aggiungere la caduta casuale di meteoriti che se colpiscono i giocatori ovviamente li rendono inutilizzabili per diversi secondi, oppure giocare senza le rimesse laterali e molto altro.

Ne nascono partite folli e divertenti. Sono state aggiunte alcune competizioni ma siamo certi che bolle molto altro nel calderone degli sviluppatori al quale facciamo un applauso per lo stile grafico che è stato mantenuto nel tempo ed anzi, migliorato che è uno dei tratti distintivi di questo titolo ad alto potenziale.

ACTIVE SOCCER 2DX (GIANLUCA TROIANO) DISPONIBILE SU XBOX ONE, PS4 E PS VITA

Active Soccer 2DX F

Cercate una via di mezzo tra Sensible World of Soccer e Kick Off 2? Al momento, il gioco più vicino è senza dubbio Active Soccer 2DX firmato dall’italiano Gianluca Troiano. Da vero appassionato, lo sviluppatore ha saputo raccogliere il meglio dei due classici nominati più volte in questo speciale.

Il gameplay è un mix tra i due giochi con controlli semplici, immediati ed intuitivi. In campo è possibile alternare dialoghi ariosi a dribbling stretti che esaltano le folle, o trovare la via della rete con tiri di devastante potenza o di deliziosa precisione.

Ma è possibile prendere parte a tantissimi campionati e fare una modalità carriera del tutto simile a quella di Sensible World of Soccer. Divertente e gradevole avrebbe bisogno forse di qualche ulteriore miglioria nell’aspetto grafico, gradevole comunque ma decisamente troppo scarno (ma qui si tratterebbe di assumere uno staff perché stiamo pur sempre parlando del lavoro di una persona e di qualche altro collaboratore, ndr), mentre il gameplay con qualche accorgimento supplementare potrebbe dare seriamente filo da torcere anche ai giochi che la fanno da maggiore. Peccato che non esista una versione Pc di questo titolo nato da un progetto per dispositivi mobile. Che si stia pensando ad Acrive Soccer 3? Speriamo.

NATURAL SOCCER (THORSTEN SCHLEINZER) STEAM

Natural SOccer 9

Uscito a febbraio del 2015 ma sempre in aggiornamento con miglioramenti ed aggiunte, Natural Soccer è chiaramente ispirato a Kick Off 2. Il chiaramente è giustificato dal fatto che troviamo moltissime similitudini sia grafiche che nel gameplay.

Gameplay duro ma sicuramente di discreto valore, Natural Soccer offre una buona sfida e sicuramente ricorda il capolavoro da vicinissimo di Dino Dini. Da poco inoltre è stata aggiunta la funzionalità per giocare partite in rete mentre è possibile scegliere tra telecamera orizzontale e verticale con vista dall’alto ovviamente.

DINO DINI’S KICK OFF REVIVAL STEAM

Dino Dini s Kick Off Revival B

Dino Dini ha portato da qualche tempo una versione più moderna di Kick Off 2. La fisica è estremamente dura e non si tratta del solito gioco di calcio dalla curva di apprendimento molto facile. Tutt’altro. Sembra quasi QWOP per certi versi perché è difficile all’inizio fare azioni degne di nota.

Troppo poco immediato anche se con il duro allenamento si riescono a raggiungere livelli decenti e qualche soddisfazione ma titolo decisamente vuoto di cose da fare. Ci sono una sorta di Europei e poi ben poco altro, oltre alla modalità allenamento ed alle amichevoli. Ad ogni modo se non temete le figuracce, avete tempo e pazienza per imparare, questo Dino Dini’s Kick Off Revival uscito su PS4 e PS Vita e più recentemente (il 12 settembre scorso) su Steam può essere interessante.

AFTERTOUCH SOCCER (KICK OFF WORLD TEAM) DISPONIBILE SUL LORO SITO UFFICIALE

Aftertouch soccer B

Chiudiamo la carrellata con un titolo indie che omaggia Kick Off 2. Si tratta di Aftertouch Soccer un gioco tributo realizzato dal Kick Off World Team il quale cura il tributo anche per Player Manager.

Troviamo un gioco molto simile a Kick Off 2 ma decisamente potenziato sia per quanto riguarda un po’ la grafica, i cui asset sono stati offerti da Steve Screech (l’autore delle grafiche dell’originale Kick Off) che nel gameplay con la possibilità di aggiungere il doppio effetto disegnando traiettorie uniche e spettacolari con mine impressionanti o angolazioni più difficili da intercettare per gli estremi difensori.

A questo aggiungiamo tantissime squadre, alcune competizioni, qualche campo supplementare e l’atmosfera che esisteva nel Kick Off 2 originale. Lo abbiamo premiato tantissimo con un eccellente 9-

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Dino Dini’s Kick Off Revival, Recensione Pc

Kick Off ha segnato un’epoca. Per molti videogiocatori di fine anni ’80 è stato il primo vero amore calcistico capace, soprattutto, su Amiga ed Atari ST di inchiodare per ore ed ore centinaia di migliaia di appassionati con l’intento di migliorarsi e segnare gol quanto più sofisticati e spettacolari.

La peculiarità di Kick Off era il controllo di palla che aveva una fisica indipendente. Bisognava metterci impegno per controllare la sfera che non era attaccata ai piedi. Inoltre anche le dimensioni ed i rapporti tra campo e calciatori si ispiravano quanto più possibile a quelle reali. Il tutto dava una libertà d’azione mai vista prima di allora (ricordiamo tra i pochi titoli paragonabili Emilyn Hughes International Soccer) con azioni manovrate, di prima, assoli sguscianti, tiri da tutte le posizioni, dribbling funambolici anche ai danni dei portieri e così via. E se le prime volte era difficile, tutto si apprendeva piuttosto rapidamente con miglioramenti veloci e costanti anche se, per padroneggiare il tutto ci sarebbe voluto molto olio di gomito e tanta esperienza.

Dino Dini, che allora lavorava per Anco, trovò la formula magica, quella che all’epoca segnò il primo solco tra i semplici giochi e le simulazioni. Con Kick Off 2 ci fu un nuovo miracolo: l’aftertouch, ossia la possibilità di dare l’effetto ai tiri. Cosa che già esisteva in alcuni titoli (ricordate Microprose Soccer?) ma unire questa ulteriore caratteristica a quel tipo di fisica era qualche cosa di straordinario ed ampliava ulteriormente il gameplay con una straordinaria varietà di azioni da gol supplementari. I vari datadisk non aggiunsero solo le squadre ma anche caratteristiche peculiari: il fuorigioco che (stranamente) non faceva parte del pacchetto originario e la possibilità di effettuare rovesciate ed anche superfici di gioco supplementari rispetto alle quattro in dotazioni. In più c’era anche l’interazione con Player Manager che permetteva di importare le proprie tattiche personalizzate. Cose mai viste ai tempi.
Dino Dini non firmò Kick Off 3, che uscì sempre ad opera di Anco, ma realizzò Goal sotto etichetta Virgin Games. Fisica ancora migliorata ma con qualche cosa in meno in termini di libertà anche se la possibilità di siglare reti spettacolari era rimasta immutata e le giocate strappa applausi erano all’ordine del minuto.

E con la storia chiudiamo qui scusandoci anche per il lungo preambolo per introdurre il ritorno di questa serie su Pc con Dino Dini’s Kick Off Revival.  In vero, questo titolo ha fatto il suo esordio non troppo fortunato, diciamo così, su PS4 e PS Vita nel giugno dello scorso anno. The Digital Lounge, Plug In Digital e Koo Games hanno sviluppato assieme al guru e papà della serie Dino Dini, il gioco di cui andiamo a parlare.

Da qualche giorno, quindi, questo revival è disponibile anche su Steam per gli utenti Windows. Ecco cosa ne pensiamo.

UN’IMPATTO DEVASTATE

Dino Dini s Kick Off Revival C

Non nascondiamo che – al di là di quanto successe lo scorso anno su console – la voglia di provare questo gioco era rimasta immutata ed erano tante le speranze di tuffarsi in modo sano, magari un po’ nostalgico, in quel gameplay che ci rubò centinaia se non migliaia di ore negli anni più spensierati.

Gli occhi a cuoricino nel leggere le parole Kick Off, Dino Dini e Revival in uno stesso titolo non furono scalfiti neppure da quanto letto e visto. L’impatto, però, è inutile girarci in tondo, è devastante. Non c’è l’immediatezza di Kick Off.

Il sistema di gameplay ricorda l’idea del concetto originale ma stranamente è stato reso decisamente più complicato. Ne deriva che per cominciare a fare le prime azioni sensate ci vogliono ore ed ore di pratica, travasi di bile ed epiteti mandati a divinità reali ed inventate sul momento.

Tutto si basa sulla sensibilità e sulla tempistica della levetta sinistra del nostro joypad mentre per tirare e passare si utilizza unicamente la X. Non ci sono altri pulsanti da utilizzare (salvo i dorsali che serviranno ugualmente ad indirizzare la palla) durante la partita. Tiri ad effetto, lanci millimetrici, scivolate, colpi di testa, cross, tiri al volo controlli e tutto il resto si fanno in linea teorica con un solo pulsante ma è come si dosa la forza e come ci si muove che fanno la differenza tra un tiro a casaccio ed un raffinato assist che smarca un nostro giocatore davanti al portiere.

Il senso di frustrazione è elevato all’inizio: ci si aspettava fin da subito, memori delle nostre antiche gesta, di rinverdire i fasti di un tempo e di riscrivere la nostra storia video-calcistica con azioni da consegnare ai posteri che avrebbero poi issato in trionfo i nostri calzettoni (virtuali).

E’ evidente che si possa fare sostanzialmente tutto quello a cui eravamo abituati ma solo dopo tantissime ore di olio di gomito. Il gameplay è molto selettivo ma quando si comincia a prendere la mano, diventa quasi familiare e divertente benché non esente da alcune spine che sarebbero potute essere limate.

La fisica riscritta ci ricorda ovviamente Kick Off 2 ma anche Goal perché ad esempio, andando a velocità ridotta si semplifica il controllo di palla ed anche il dribbling ma bisognerà anche lavorare con i contrasti per evitare il ritorno degli avversari. In Goal questa cosa rendeva godurioso il sistema di dribbling perché ci si liberava di netto dell’avversario e si poteva poi con calma pensare alla giocata successiva. Qui no perché comunque il pallone tenderà a sfuggire. Molta attenzione nel dosaggio della forza per tiri e passaggi ma anche nella direzione. Si può rovinare una bella azione sparando alle stelle palloni apparentemente facili o ancor peggio fare tiri sbilenchi che la porta non la vedono neppure con i telescopi spaziali di ultima generazione. Questo, però, ci può stare. E torniamo sempre a dire: la differenza tra un giocatore ed un buon giocatore, tra uno scarso ed uno forte, tra uno forte ed un campione, tra un campione ed una star.

Al di là delle frustrazioni personali che poi possono lasciare il tempo che trovano, il sistema di gameplay per quanto punitivo può essere comunque apprezzabile perché tende a favorire, giustamente, i più costanti e chi ci crede di più. La differenza, spesso, tra la vittoria e la sconfitta è proprio questa.

Nulla da dire perché con qualche ora di allenamento si può cominciare ad imbastire giocate interessanti. Ma ci sono cose che non ci sono piaciute. Non c’è il fuorigioco. Sarà un revival ma in un videogioco che propone un sistema così simulativo (e che è peraltro dannatamente fiscali nelle scivolate), è assurdo che non ci sia l’offside anche se confidiamo sempre in qualche patch di aggiornamento. Signor Dini, il fuorigioco lo hanno messo anche nei vari titoli che richiamano il suo capolavoro originale.

E non c’è il retropassaggio al portiere: capiamo che lo spirito di Kick Off voglia essere elevato alla massima potenza ma omettere queste regole fondamentali del calcio è, a nostro avviso, molto grave. Ci sono anche alcune incongruenze: non ci sono piaciute le rimesse laterali con sincronizzazione decisamente migliorabili. Mentre è incredibilmente facile ed efficace variare tra le otto tattiche (purtroppo non editabili) durante la partita tramite levetta destra.

NOSTALGIA CHINAGLIA

Dino Dini Kick Off C
Dino Dini Kick Off D
Dino Dini s Kick Off Revival A

Ma è comunque l’effetto nostalgia a farla da padrona. Effetto che poi diventa rammarico e delusione per determinati dettagli. Mancano proprio i dettagli. Le modalità di gioco sono ridotte all’osso. Oltre alle partite amichevoli, da soli con la CPU, o tra amici o con altri giocatori online, la sfida ai rigori e la modalità allenamento dove è possibile prendere confidenza con i vari fondamentali (controlli, passaggi, cross, tiri, dribbling e così via) ci sia soltanto la possibilità di disputare il campionato europeo che si è svolto in Francia lo scorso anno con l’opzione anche per cambiare i gironi. Ci sono tante nazionali ed è possibile anche selezionarne qualcuna extraeuropea ma solo per le amichevoli, ovviamente.

Per il resto, come contenuti, non c’è altro ed è un peccato perché su questo punto si sarebbe potuto lavorare di più. Che il gioco punti quasi esclusivamente sugli eventi in “campo” può anche starci ma qualche competizione in più sarebbe senza dubbio stata gradita.

CLASSICA VISTA DALL’ALTO: NOSTALGIA CHINAGLIA/2

Andiamo a parlare velocemente, perché non c’è tantissimo da dare neppure qui. Si è voluto, giustamente, restare sul classico con la visuale dal campo dall’alto.

Sono state aggiunte alcune piccolezze come il rigonfiamento della rete quando si segna o un movimento della rete quando la sfera tocca la parte esterna, le scivolate adesso lasciano i segni sul campo ed è possibile selezionare la durata dell’effetto sul terreno di gioco o lasciare i segni permanenti. Avrebbero, però, potuto evitare la breve introduzione per l’ingresso in campo dei giocatori. Si vede l’insieme di uno stadio (neppure troppo bello) con attorno quelli che dovrebbero essere palazzi. Grafica stilizzata ma ampiamente grezza al punto da rimanere interdetti. Se avessimo visto questo su un Amiga a metà anni ’90 non avremmo detto nulla. Su Pc nel 2017 (ed anche su console nel 2016) era ampiamente evitabile.

Avrebbero potuto togliere questo e magari pensare ad aumentare il numero di superfici di gioco nonché possibilmente a mettere gli effetti atmosferici e così via. Nulla di tutto ciò ed è un peccato. Ci fermiamo qui perché non c’è molto da dire. Ah, si, ci sono alcune musiche che non sono niente male. Giusto segnalarlo: sui primi Kick Off di fine anni ’80 le musiche erano assenti.

COMMENTO FINALE

Cosa aggiungere su Dino Dini’s Kick Off Revival? Abbiamo avuto la sensazione che con qualche accorgimento in più si sarebbe potuto fare meglio. Non parliamo dell’estrema difficoltà nel gameplay. L’impatto, come scritto ampiamente, è devastante ma pian piano e con costanza i miglioramenti ci sono benché per apprendere anche solo i rudimenti ci voglia molto tempo.

Spiace che le regole non siano state aggiornate e non capiamo il perché: a prescindere dalla parola del titolo “Revival”, il calcio si compone anche di alcune regole fondamentali quali il fuorigioco ed il retropassaggio al portiere. È inconcepibile non metterle.

È però sconsolante la mancanza di attività. Amichevoli (bene anche la presenza dell’online) ed il solo Europeo (oltre all’allenamento-tutorial) rappresentano un contenuto davvero troppo esiguo che non fa che aumentare il rammarico. Avrebbero potuto aggiungere anche altre superfici, magari le condizioni atmosferiche ed altri piccoli dettagli che sicuramente ci avrebbero fatto esultare come Grosso nella semifinale con la Germania ai Mondiali del 2006 o come Tardelli nell’82. Niente di tutto ciò. E non è neppure possibile agire sulle tattiche.
La speranza è che il buon Dino Dini possa successivamente aggiungere contenuti. In vero avrebbe avuto anche il tempo visto che tale versione per Pc arriva un anno e tre mesi dopo quella su console PlayStation. Tuttavia, la speranza è l’ultima a morire ma la sensazione che si tratti di una pubblicazione affrettata rimane, purtroppo, immutata. Consigliato agli inguaribili nostalgici ed a chi ha voglia di imparare a giocare da zero.

 

Pregi

Gameplay tutto sommato interessante e capace di richiamare (a tratti) il passato. Molto selettivo ma altrettanto stimolante. Con la giusta pratica si sforano azioni molto interessanti. Si rivive a sprazzi lo spirito di Kick Off…

Difetti

Contenuti irrisori. Mancano le regole del calcio aggiornate. Per giocare decentemente bisognerà davvero perdere troppo tempo. Può stancare subito.

Voto

6,5

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Dino Dini’s Kick Off Revival a breve su Pc

Dino Dini’s Kick Off Revival arriverà presto su Pc. Dopo essere uscito su PS4 e PS Vita lo scorso anno, ed essere stata sommersa dalle critiche negative, la nuova versione di uno dei titoli calcistici che più hanno segnato la storia videoludica sarà disponibile su Windows a partire dal 12 settembre. Ne parla DualShockers mentre su Steam ci sono anche i primi dettagli.

Questa versione del gioco, sviluppata da Koo Games ed in uscita sotto il marchio di The Digital Lonuge e Plug In Digital, conterrà tutte le patch rilasciate sino a ora, compresi i miglioramenti previsti su console ed ovviamente i 60 fotogrammi al secondo.

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Dino Dini’s Kick Off_20170222115108

Ecco tutti i dettagli della versione Pc:

  • Velocità netplay velocissima (ma dipende dalla connessione dell’avversario) durante le partite.
  • Controlli semplici con un singolo bottone e possibilità di realizzare tutti i movimenti.
  • Motore fisico proprietario che permette un gameplay unico ed il controllo del pallone non attaccato ai piedi dei calciatori.
  • Gameplay basato sui gesti che consente di tirare il pallone con qualsiasi forza, direzione, spostamento ed altezza.
  • Falli, cartellini gialli e rossi.
  • Quattro modalità di gioco: Tutorial; Training, Partita singola e Coppa Europea.
  • Gioco online con partite 1 contro 1 randomiche, inviti e classifiche.
  • Multiplayer locale con amichevoli 1 contro 1 o competizione europea.
  • Squadre europee, nordamericane e sudamericane.
  • Radar per visualizzare la totalità della superficie e la posizione dei propri giocatori.
  • Otto schemi da selezionare in ogni momento
  • Editing dei gruppi della Coppa Europea.

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