My Hero One’s Justice 2, Recensione Pc

Nel pantheon delle opere fumettistiche nipponiche (e dei conseguenti adattamenti animati) vi sono mostri sacri che difficilmente vedremo mai minacciati, in termini di popolarità. Pietre miliari che hanno nondimeno ispirato la realizzazione di molti videogiochi, come One Piece, Naruto e più recentemente, ancora una volta, Dragon Ball. Tutti battle shonen nel senso classico della definizione, che continuano a ispirare intere generazioni di adolescenti e a riscuotere consensi anche tra i più grandi, soprattutto tra chi, ormai adulto e vaccinato, è cresciuto proprio con loro. My Hero One’s Justice 2 è il secondo picchiaduro a cura di BYKING, e distribuito da Bandai Namco, dedicato all’universo di My Hero Academia.

Negli ultimi anni il battle shonen di Kōhei Horikoshi ha percorso una parabola ascendente davvero notevole, grazie al manga ma soprattutto all’adattamento anime, giunto alla quarta stagione (prossima alla conclusione). E ora, a poco più di un anno dal primo My Hero One’s Justice, lo studio BYKYNG ci riconduce nel mondo di Izuku “Deku” Midoriya, il giovane protagonista sulle cui spalle ricade l’eredità dell’eroe All Might, (ex) simbolo della pace all’interno della società. Di seguito la recensione della versione Pc (via Steam) del gioco, che ricordiamo essere disponibile anche su PS4, Xbox One e Switch. Vi auguriamo una piacevole lettura.

LA MELA NON CADE MAI LONTANO DALL’ALBERO

La storia di My Hero One’s Justice 2 riprende lì, dove il recente primo capitolo (2018) si era interrotto, complice l’andamento della serie animata, che continua a costituire il punto di riferimento principale. Il filmato introduttivo della campagna mostra infatti i momenti immediatamente successivi all’incidente di Kamino, culminato con l’epico scontro tra All Might e All For One. Portato a compimento il salvataggio di Katsuki Bakugou, Izuku Midoriya (nome da eroe “Deku”) e compagni si ritrovano di fronte alla realtà. All Might si è ritirato, e sulla società si proietta minacciosa l’ombra dei criminali, pronti ad approfittare del vuoto lasciato da quell’eroe che sino a quel momento aveva costituito il simbolo della pace.

La campagna di gioco copre infatti le vicende della terza stagione dell’anime, arrivando fino alla metà della quarta, con lo scontro tra Deku e Overhaul. Si passa dal trasferimento dagli studenti dello Yuei al dormitorio scolastico e ai successivi esami per l’acquisizione della licenza provvisoria da eroe, fino all’introduzione dei “nuovi” antagonisti dell’arco narrativo. Non più l’Unione dei Supercattivi guidati da Tomura Shigaraki, bensì l’organizzazione mafiosa nota come Shie Hassaikai (tradotta come “Otto Precetti di Morte”). Un nucleo di criminali della Yakuza, capeggiato da Kai “Overhaul” Chisaki, che ha come obiettivo la “purificazione del mondo” dall’esistenza dei quirk, cioè dei poteri sviluppati e manifestati naturalmente dalla stragrande maggioranza della popolazione mondiale.

My Hero One's Justice 2

Lo svolgimento della campagna segue la formula del primo capitolo: battaglie picchiaduro intervallate da sequenze narrative. Queste ultime sono realizzate in stile fumettistico, sulla base delle immagini e del doppiato (disponibile solo in giapponese, ma con sottotitoli in italiano) originale. I momenti topici sono stati viceversa realizzati tramite filmati, che mostrano tutta la bellezza e le potenzialità del cel-shading. Una delle novità principali è costituita dalla possibilità di seguire gli avvenimenti da entrambi i punti di vista. Una volta terminata la campagna “Eroi” sarà infatti possibile ripercorrere la stessa trama dalla prospettiva dei “Villain”.

La campagna è sì la principale componente del single-player (anche se non l’unica), ma funge sia da tutorial che da “palcoscenico” per buona parte del roster dei personaggi, che in questo secondo capitolo contempla diverse novità, tanto tra i buoni che tra i cattivi. Dagli studenti Mina Ashido e Minoru Mineta, ad eroi come Fat Gum, Gang Orca e Sir Nighteye; a completare il quadro vi sono sia dei criminali quali Mr.Compress e Twice, sia alcuni esponenti della Yakuza, come Kendo Rappa e lo stesso Overhaul. Interessanti i “rami paralleli” che è possibile percorrere nel corso della campagna, e che approfondiscono alcune vicende dalla prospettiva di personaggi secondari. Completando ogni livello, anche seguendo delle determinate condizioni (come conservare un tot di percentuale di vita), sarà possibile sbloccare delle decorazioni e dei titoli con cui personalizzare sia la propria tessera eroe per l’online, sia gli stessi personaggi.

EROI (O CRIMINALI) DA PESTARE

My Hero One's Justice 2

Il gameplay di My Hero One’s Justice 2 pone le sue radici nel genere arena fighter, con scontri 1vs1 all’interno di campi di battaglia di dimensioni contenute, ma anche altamente distruttibili. Ciascun personaggio, che avrà anche la possibilità di avvalersi di due spalle (o combattenti di supporto), potrà liberare la forza del suo quirk attraverso dei sistemi di combo piuttosto tradizionali.
Combo semplici, parate, schivate e soprattutto le mosse speciali, ovvero le piene manifestazioni dei suddetti quirk. Oltre alla barra della vita, vi sarà anche un indicatore, sotto forma di scritta, chiamato Plus Ultra, che potrà riempirsi fino a 3 volte. Con una o due cariche si potranno scatenare delle mosse speciali uniche: un breve sequenza animata precederà l’attacco del personaggio, che non andrà necessariamente a segno; perciò bisognerà conoscere la portata e il tipo di attacco del combattente.
Una volta raggiunte le tre cariche, sarà invece possibile utilizzare un potente attacco in trio, nel caso in cui si sia scelto di combattere con due spalle e non in solitaria.

My Hero One's Justice 2

Assieme alla campagna, l’offerta di contenuti single-player comprende due modalità distinte:

  • Missioni – Rifacendosi fortemente alle agenzie supereroistiche del manga/anime, questa modalità comprende anche una connotazione ruolistica. Il giocatore potrà scegliere fino a tre personaggi (che non saranno subito disponibili nella totalità) e dare il via alla sua personale agenzia. Varie “mappe” faranno da base alla successione di scontri da sostenere, al termine dei quali si potranno incrementare le statistiche dei propri eroi e accumulando denaro, con cui si potrà anche variare il proprio organico sbloccando eroi via via diversi. La difficoltà è riposta nel fattore strategico da tenere in considerazione: la quantità di HP persa durante uno scontro non verrà recuperata in automatico al termine del medesimo. Si potrà “curare” il proprio personaggio solamente tramite degli appositi strumenti disseminati lungo i diagrammi di cui le mappe si compongono.
  • Arcade – Dopo aver scelto un personaggio, eventualmente con due spalle a supporto, il giocatore potrà scegliere tra alcuni “percorsi”, che non saranno altro che delle serie casuali di nemici da affrontare. Rispetto alla modalità Missioni, in Arcade la vita verrà recuperata del tutto al termine di ogni scontro, dove si colloca inoltre l’aspetto più interessante della modalità. Al termine di una battaglia ci sarà infatti una breve scenetta, un piccolo dialogo che andrà ad approfondire il legame tra quei due personaggi o semplicemente un aspetto della trama di gioco. I fan più appassionati saranno perciò invogliati a giocare con tutti i 40 personaggi disponibili nel titolo, per cui ne sono stati annunciati già altri 5 che arriveranno in seguito tramite dlc.

My Hero One's Justice 2

Come ogni picchiaduro moderno che si rispetti, in My Hero One’s Justice 2 non poteva mancare la componente multigiocatore, sia offline che online, suddiviso in partite Amichevoli e partite Classificate. Prima di scendere in campo, attraverso un sistema di matchmaking ben realizzato, i giocatori dovranno selezionare attentamente il proprio team, composto dal personaggio prediletto e da due spalle a scelta. Personaggio principale che potrà essere personalizzato nell’omonima voce del menu principale del gioco.

Un editor notevolmente potenziato rispetto al titolo precedente, e che permetterà di accessoriare il proprio personaggio preferito con tantissimi elementi cosmetici, sbloccabili sia completando gli obiettivi secondari delle missioni della compagna, sia tramite l’acquisto mediante la moneta di gioco accumulabile dopo ogni scontro, in Arcade e nella suddetta modalità Storia. Stessa cosa con la propria tessera da eroe, che farà da autentico biglietto da visita negli scontri online.

NON PROPRIO ONE FOR ALL

My Hero One's Justice 2

Generalmente i titoli tratti da manga/anime presentano un’imponente presenza di fanservice, atta a deliziare i fan consumati dell’opera di riferimento. Titoli che difficilmente si rivelano capaci di porsi a un pubblico più ampio, esterno alla platea di appassionati.

Ciò ha ovviamente delle eccezioni, come la serie Ultimate Ninja Storm di Naruto, che rimane tra i pilastri del genere di picchiaduro tridimensionale, e da cui lo stesso My Hero One’s Justice 2 ha cercato di pescare a piene mani, senza tuttavia riuscirci pienamente. Un fanservice, quello appena menzionato, che solitamente tra le varie cose solitamente si traduce in un’altissima fedeltà all’opera originale: il titolo di BYKING si rifà intenzionalmente all’anime, ma con delle sbavature che tuttavia non sfuggiranno ai fan più sfegatati. Sia per traduzioni, riportate nei sottotitoli, a volte imprecise, sia soprattutto nella realizzazione delle sequenze-fumetto durante la campagna.

Sequenze che sulla base delle immagini fornite dall’anime dovrebbero approfondire e portare avanti la trama tra un combattimento all’altro, ma che presentano in alcune casi degli errori marginali, ma assai visibili agli occhi dei più pignoli. Un esempio è la scena successiva allo scontro tra Deku e Overhaul, quando viene mostrato Sir Nighteye in punto di morte con vari personaggi al suo capezzale, tra cui il suo allievo Mirio “LeMillion” Togata.

Un eroe distintosi nello scontro con lo stesso Overhaul, che aveva messo alle corde assieme a diversi suoi tirapiedi, e che nell’opera originale raggiunge il suo mentore, prossimo a spegnersi per le ferite riportate, trascinandosi coperto di bende (dopo essere stato anch’egli ferito gravemente, e dopo aver perso il suo quirk). Nella sequenza-fumetto del gioco invece, esso appare vestito nella normale uniforme scolastica: un errore che si ripresenterà anche poco dopo, insieme ad altre piccole sbavature di questo tipo.

My Hero One's Justice 2

Come abbiamo accennato in riferimento ai (pochi) filmati della campagna realizzati completamente in cel-shading, graficamente il titolo si difende molto bene. La cura riservata ai personaggi e alle animazioni è tanta: un po’ meno quella per i modelli poligonali delle arene di combattimento, che messi a confronto appaiono irrimediabilmente sottotono. Esse desteranno molta meraviglia nella loro distruttibilità, operabile sia in orizzontale che in verticale: ma i pop-up grafici generati da polvere ed esplosioni causeranno, in alcuni casi, non poca confusione. Rispetto al primo capitolo il gameplay risulta essere invece già più fluido e tendenzialmente più vario, seppur lungi dal raggiungere i livelli dei capisaldi del genere.

Lo stesso, ampio roster di eroi e cattivi giocabili appare tutt’altro che bilanciato: ad esempio gli attacchi a distanza di alcuni personaggi, che si rivelano praticamente impossibili da schivare (a volte persino da parare) e che permettono di creare (o di subire) concatenamenti di mosse che non lasciano scampo alla sconfitta della vittima di turno. L’impressione generale è dunque quella di un combattimento spettacolare e appagante, ma poco curato dal punto di vista tecnico e competitivo. Framerate tendenzialmente stabile, ma con diverse incertezze soprattutto nelle fasi più concitate e ricche di elementi visivi da processare.

My Hero One's Justice 2
My Hero One's Justice 2



COMMENTO FINALE

My Hero One’s Justice 2 appare più come un’espansione del titolo base, che come vero e proprio sequel. Le novità, i miglioramenti e le aggiunte introdotte non sono nominalmente tali da giustificare la realizzazione di un altro titolo a sé stante, visto e considerato il passaggio di neppure due anni dall’uscita del predecessore, anch’esso a cura di BYKING. Un’espansione nei panni di un dlc, capace di aggiungere i nuovi archi narrativi e i nuovi personaggi insieme alle varie migliorie, sarebbe stata certamente la scelta più onesta da parte del team di sviluppo e della stessa Bandai Namco, che invece offre ai fan di My Hero Academia una versione un po’ più pompata dello stesso picchiaduro uscito nell’inverno 2018.

Nonostante le diverse sbavature su più piani, il gioco riesce comunque nel suo intento principale, ovvero quello di suscitare l’interesse degli appassionati della serie, che a conti fatti resteranno ugualmente soddisfatti. Un po’ meno perseguito (e di conseguenza realizzato) l’intento di impressionare i cultori dei picchiaduro tridimensionali, specie di fronte alla presenza sul mercato di esponenti del genere tecnicamente più validi dal mero punto di vista del gameplay.

Un titolo e un concept strettamente consigliati ai fan dell’opera di Kōhei Horikoshi, che speriamo possa migliorarsi sempre di più in futuro, nello spirito del Plus Ultra.

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