Neverwinter Nights Enhanced Edition, Recensione PS4

L’arrivo di Neverwinter Nights Enhanced Edition su console chiude una mandata di pubblicazioni targate Skybound e Beamdog volta a portare i grandi classici del gioco di ruolo su console. Questo titolo, infatti, si aggiunge ai recenti debutti su PS4, Xbox One e Switch dei due Baldur’s Gates, di Icewind Dale e di Planescape: Torment.

All’appello mancava proprio Neverwinter Nights, naturalmente in Enhanced Edition, che ha fatto il suo debutto lo scorso 3 dicembre. Tale edizione griffata Beamdog arrivò su Pc nella primavera dello scorso anno (2018) con un buon riscontro.

Noi parleremo rapidamente della versione PS4 di questo classico che debuttò originariamente nell’ormai lontanissimo – videoludicamente parlando – 2002 che giunge con tantissimi contenuti. Buona lettura.

BASE ANTICA, TANTI CONTENUTI

Un rapido riassunto su quello che è Neverwinter Nights: un RPG in terza persona in 3d poligonale con possibilità di inquadratura variabile e zoom. Il gioco si basa sulla terza edizione di Dungeons & Dragons e ci porta nei Forgotten Realms.

Oltre alla campagna principale di Neverwinter Nights, questa edizione offre le espansioni Shadows of Undrentide, Hordes of the Underdark, nonché  le modalità Wyvern Crown of Cormyr e Pirates of the Sword Coast ma anche una decina di moduli, ovvero di campagne realizzate dagli utenti e dedicate a diverse tipologie di giocatori. Se la campagna principale può superare anche le 40 ore, i soli dlc ne possono aggiungere almeno altre 100 e senza dimenticare l’alto fattore di rigiocabilità visto che è possibile impersonare qualunque tipologia di eroe grazie alle razze, classi e sottoclassi presenti in D&D. Insomma, uno dei punti forti di questo gioco, ovvero la longevità, non è stato scalfito,  anzi.

IL PORTING

Siamo pressappoco sui livelli visti nella versione Pc lo scorso anno con il supporto dei 4K con l’intenzione di Beamdog di realizzare un lavoro quanto più pulito possibile anche e soprattutto per attirare quanti più utenti possibili. Impresa complicata visto che stiamo parlando di una base veramente vetusta.

E sotto questo aspetto non è che sia cambiato molto: ha senza dubbio meno spigolosità rispetto alla grafica originale ma ne ha mantenute troppe per un gioco di questa generazione. Poco male se si ha in mente l’adagio “L’abito non fa il monaco” e che si sta pur sempre parlando di una delle pietre miliari degli RPG su computer/console della storia dei videogiochi. Ci sono buoni effetti “speciali” e particellari che però in alcune occasioni cozzano con la vetustà e le linee troppo spigolose dei personaggi e degli ambienti.

Gli anni sul groppone sono tanti e si vedono tutti anche perché ulteriori restauri avrebbero finito per snaturare l’essenza del classico del 2002.

IL GAMEPLAY COL JOYPAD

Giocare a Neverwinter Nights col joypad della PS4 non sarà mai così immediato della classica combinazione mouse e tastiera. Purtroppo non scopriamo nulla di nuovo o nulla che non si sia già detto.

Il menu radiale (presente anche nell’originale) si richiama con i tasti dorsali ma non è così immediato come su Pc anche perché questi menu aprono ulteriori ventagli di opzioni. Mentre i menu sono navigabili attraverso le levette. Insomma, ci vorrà qualche minuto, se non qualche ora abbondante, prima di prendere confidenza con il sistema di controllo. Per la pausa in game, utile – anzi indispensabile – soprattutto nei combattimenti, basterà premere il pad del DualShock 4.

Per fortuna, come su Pc, è possibile scegliere il livello di difficoltà ed evitare che il grado di sfida, già comunque importante, possa essere reso più difficoltoso dalla macchinosità dei comandi.

TECNICA

La versione Enhanced di Neverwinter Nights anche su PS4 si avvale di tutte le migliorie della versione Pc realizzata lo scorso anno frutto, comunque, di anni ed anni di aggiornamenti ed ottimizzazioni. Come accennato in precedenza, tutte le spigolosità dei modelli originali sono presenti e soprattutto visibili in televisioni di grandi dimensioni.

Non perfette, invece, le linee di dialogo. Il gioco è in italiano ma in alcuni frangenti permangono errori di traduzione e addirittura si passa al testo inglese. Questo, in verità, accadeva sporadicamente anche su Pc. Nulla di grave ovviamente a fronte del fatto di poter giocare l’amatissimo Neverwinter Nights su console. Peccato, invece, per il prezzo che si ci offre tanti contenuti ed un pezzo di storia ma non dà molto dal punto di vista tecnico se non un compitino svolto con (quasi) sufficienza.

PICCOLA NOTA A MARGINE

Dovessimo dare un voto al gioco in sé sarebbe non meno di 9,5. Parliamo di uno dei capolavori assoluti della storia degli RPG che è ancora molto amato su Pc e molto supportato con moduli a iosa.
Il porting è però altalenante e se brilla per i contenuti e per l’essenza, ahinoi non eccelle dal punto di vista tecnico ed ha qualche altra sbavatura. Tuttavia offre agli utenti console un pezzo di storia.

COMMENTO FINALE

Non ci sono troppe parole da aggiungere: chi vuol giocare un pezzo di storia dei videogiochi di ruolo ambientati in Dungeons & Dragons sa già che dovrà acquistare – malgrado il prezzo elevato – Neverwinter Nights: Enhanced Edition per poter godersi il titolo comodamente seduto sul divano del salotto di casa e godersi il titolo in 4K. Questo gioco fa parte di una collana firmata Skybound Games e Beamdog di giochi di ruolo classici RPG basati su D&D giunti (finalmente anche se forse un po’ in ritardo dal punto di vista “tecnico”) su console.

Tecnicamente parlando non si poteva certo pretendere chissà che cosa dal porting. Certo, c’è il supporto ai 4K ma assieme a questa risoluzione anche le spigolosità dei vari modelli poligonali e degli ambienti che, seppur limate, sono estremamente visibili.

Del resto parliamo di un titolo di quasi 20 anni fa. E si è fatto un lavoro di ottimizzazione. Cosa ben diversa dal rifacimento totale come per il remake di Final Fantasy VII o si sta provando a fare per Gothic (altro pezzo da Novanta degli RPG su computer anche se non basato su D&D, ndr).

Non mancano alcuni piccoli difetti (piccoli glitch ed i già citati errori nelle linee di dialogo italiane), eredi della versione Pc, mentre l’utilizzo dell’interfaccia col DualShock 4 è macchinosa e toglie un po’ di immediatezza all’azione. Chi riuscirà ad abituarsi, però, avrà la possibilità di immergersi in tante storie profonde, ricche di dettagli ed in una sfida sempre interessante dall’inizio alla fine.

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Baldur’s Gate Enhanced Edition, Recensione

Baldur’s Gate, ossia Il gioco di ruolo. Lo sviluppo di questo titolo, iniziato nel 1995, è stato portato avanti da un’allora piccola casa canadese, Bioware. Uscito nel 1998, segnò un nuovo livello di profondità e di eccellenza per il genere.
Dopo lo sviluppo di una buona espansione, a grande richiesta, uscirono un magnifico seguito che andava ad espandere ancor più la formula, e un’espansione a chiudere il cerchio. Nel 2012, Overhaul Games, una divisione di Beamdog, portò sugli schermi dei videogiocatori una versione migliorata sia del primo che del secondo capitolo. Nel 2014 il ciclo sbarcò anche su Linux, iPad, OS X, e su tutti gli smartphone e tablet Android. E finalmente, a sette anni di distanza, approda sulle console casalinghe.
Il porting, chiamato Baldur’s Gate Enhaced Edition, sarà all’altezza delle aspettative?

Scopriamolo insieme in questa recensione dei due capitoli di Baldur’s Gate Enhanced Edition targati dal duo Skybound Games e Beamdog, due team cui va il merito di aver fatto approdare diversi classici basati su D&D su console, sempre in edizione “migliorata”. Buona lettura.

CIAO, DAL 1998

Chi scrive, nel 1998 lavorava in un negozio d’informatica, piccolo ma accogliente. All’arrivo del gioco in negozio, lo osservò inizialmente con scetticismo, ma il fantasy come la fantascienza lo avevano sempre attirato. Insomma, dopo qualche settimana decise di portarsi a casa quella bella scatola marroncina, con il teschio in bella vista. Arrivato a casa, giusto il tempo di mangiare e via sul pc per installare il gioco.

Dall’avvio della prima partita, ne sarebbe nata una forte passione per il fantasy anche cartaceo, che in futuro avrebbe portato ad eventi inaspettati ma felici. Un videogioco può cambiare la vita? Certamente no, ma di tanto in tanto può apportare qualche piccola “modifica”, e chissà cos’altro.

È con questa passione, e una buona conoscenza del D&D ma soprattutto dei Baldur’s Gate, che ci addentriamo in questa recensione. Coran, Xan, Kivan, Khalid, Keegan, arriviamo!

ANATOMIA DI UN SUCCESSO


Baldur’s Gate e Baldur’s Gate II sono giochi mitologici. Nessun altro titolo di computer aveva ricreato così accuratamente le regole, gli ambienti e lo stile del Dungeon & Dragons. Questo fattore, rappresenta il punto cardine del gioco, ma è ovviamente una nota dolente per tutti quei giocatori che non trovano interesse nel fantasy.

Nel 2012, l’uscita della versione Enhanced venne accolta con molta curiosità, ma anche con qualche scetticismo. Dal 1998 in poi, sia per entrambi i titoli in questione vennero sviluppati una pletora di mods, capaci di aggiornare il gioco per sistemi moderni, aggiungere quest, personaggi e ambianti, persino la possibilità di giocare entrambi i titoli come fossero un gioco solo.

Insomma, soprattutto la comunità di modders era scettica di fronte ad una mossa che si pensava più economica che realmente pratica, anche perché grazie a Good Old Games (GoG), i giochi erano entrambi disponibili e perfettamente giocabili su sistemi recenti.

Ma cosa portava Baldur’s Gate Enhanced Edition? Beh, per farla breve, un “overhaul” completo di grafica, ritraduzione dei testi, aggiornamento dei menu, nuovi personaggi e modalità. Infine, un fattore che fece infuriare una parte dello zoccolo duro della community, un vituperato bilanciamento della difficoltà. In realtà quest’ultimo fattore si rivelò più fumo che arrosto, visto che la difficoltà può essere sempre calibrata, ma è innegabile che a livello normale il gioco sia tendenzialmente più semplice, soprattutto creando personaggi orientati al combattimento.

In ogni caso il successo ottenuto da Beamdog, la portò a continuare la sua opera di “recupero” con il seguito, e tutti gli altri giochi basati sullo stesso engine, ossia Icewind Dale e il pluripremiato Planescape: Torment, fino ad arrivare a Neverwinter Nights. Ma dopo questo excursus, è ora di tuffarci in questa bella storia, con dame, eroi, battaglie, tradimenti, fate, stregoni, draghi, leggende, amori.

CREATE IL VOSTRO EROE

Prima di cominciare la nostra avventura in Baldur’s Gate Enhanced Edition, dovremo passare per la creazione del personaggio, in perfetto stile D&D. Tranne che per il sesso, la razza, la classe, le statistiche, saranno fondamentali per proseguire nella storia. Di base, scegliere un bardo o un guerriero non determinerà la riuscita o meno delle quest, ma cambierà RADICALMENTE ogni combattimento, visto che il primo è un personaggio di supporto, mentre il secondo è il classico tank da battaglia in prima linea.

Molto si è detto su quali classi siano più “forti o deboli”, vi basti sapere che è possibile completare tutta la saga con qualsivoglia eroe, a patto di scegliere con attenzione le caratteristiche e le statistiche. Un guerriero molto intelligente ma con poca forza, capitolerà dopo poco in un gioco che non perdona gli errori, nemmeno nella sua versione migliorata.


Questo perché alla base del sistema di combattimento dei Baldur’s Gate, è basato su THAC0. Di cosa si tratta? Per non dilungarci troppo, potremmo definirlo “tiro al colpire”. Ogni personaggio, a seconda del livello, avrà un punteggio di THAC0. Ad esempio, un Guerriero di livello 2 ha un THAC0 di 19, e per colpire un nemico con una classe armatura (CA) di 9, dovrà fare almeno 10 tirando con il dado da 20. Ovviamente, tutte queste operazioni saranno interamente eseguite dal gioco, ma i valori di forza e le statistiche dell’arma equipaggiata forniranno importanti modificatori, che porteranno il nostro guerriero a colpire il nemico con più facilità. Ma un guerriero con poca forza, non colpirà nessuno. Esattamente come uno Stregone con poca intelligenza.

UNA STORIA FANTASTICA

La nostra storia, inizia con un filmato da cui non si riesce ad estrapolare alcuna informazione. Detto tra noi, il piccolo filmato del 1998 era ancor più bello, anche se ammettiamo che la qualità era nettamente inferiore (era anche parlato in italiano…).  C’è un nemico, e sta cercando qualcuno o qualcosa, e la vuole a tutti i costi. Il nostro giovane eroe vive a Candlekeep, un borgo dove ha sede l’importante Biblioteca.

Il padre adottivo Gorion, preoccupato per alcuni fatti recenti, gli ordina di prepararsi a partire in tutta fretta. Tutta la fase all’interno di Candlekeep fungerà da tutorial, dove verranno illustrate le meccaniche di combattimento, e i vari comandi necessari alla gestione del proprio personaggio. La partenza dal piccolo borgo segnerà l’inizio dell’avventura, quella vera. Entrambi i titoli, sono giochi che richiedono un grande impegno, e possono arrivare a portar via ben più di 100 ore di gameplay per chi vuole tuffarsi a fondo in questo mondo. Baldur’s Gate Enhanced Edition richiederà molto, ma molto tempo e regalerà molte storie.

La storia, parte in maniera forse lenta ma corre molto velocemente non appena abbiamo incontrato i primi amici (e nemici). Detto questo, pur non trattandosi di un open world a tutto tondo, lascia totale libertà di scelta per come affrontare l’avventura. Potremmo decidere di partire in esplorazione, lasciando le vicende principali da svolgere a data da destinarsi. Oppure potremmo seguire il filo per un determinato periodo di tempo, salvo poi mettere tutto in pausa e goderci una sana esplorazione fine a se stessa, per vedere cosa c’è in quell’angolo che non avevamo ancora visitato.

E questo fattore vale tanto per il primo gioco, quanto e soprattutto per il secondo, decisamente più ampio in termini di aree e varietà. Ancora, il primo gioco è di stampo puramente medievale, mentre il sequel porta in gioco ambientazioni e personaggi squisitamente più orientaleggianti, più altre vecchie conoscenze del capitolo precedente.

LA QUALITÀ DEL PORTING




E ora veniamo al vero nucleo di questa recensione di Baldur’s Gate Enhanced Edition. Le informazioni, recensioni e impressioni su questa serie coprono pagine e pagine di siti web, ma è il porting di questa versione console che dobbiamo andare ad analizzare.

Come si comporta questa compilation su Ps4? Purtroppo, non tanto bene. La grafica, sugli schermi della TV fatica in modo più o meno vistoso, ma questo era più che prevedibili, anzi ci si sarebbe stupidi del contrario. Il problema è rappresentato dal sistema di controllo, e soprattutto dai menu di gestione.

Muovere il proprio party con il joypad è sorprendentemente comodo, anzi il sistema di ricerca degli oggetti con cui recuperare ed interagire ci ha fatto scoprire un piccolo segreto rimasto celato per vent’anni. Il problema è quando si entra in battaglia.

La pausa automatica è sacrosanta, ma ad ogni azione dobbiamo necessariamente premere “options” per mettere in pausa, andare nel menu relativo alle azioni o alla scelta delle abilità/incantesimi, e selezionare quanto desiderato. Fatto quello, soprattutto per maghi, stregoni, chierici, dobbiamo immediatamente premere pausa e selezionare ancora l’azione. Insomma, davvero scomodo.

L’interfaccia di gioco è di dimensioni generose, anche troppo, perché copre una buona porzione di schermo che poteva essere lasciata alla mappa.

Fortunatamente, almeno per dialoghi e informazioni, c’è la possibilità di impostare i font relativi così da averli più grandi e leggibili.

Ma una interfaccia utente minimale che si adattasse anche a font di dimensione maggiore, era auspicabile. Qualcosa che si ispirasse a Neverwinter Nights ad esempio. E sono cose già preesistenti, create dalla community stessa, possibile che lo sviluppatore non abbia avuto la voglia di impegnarsi quel poco di più per portare un’interfaccia “minimale” ma chiaramente più adatta ai televisori moderni?

Altra mancanza è rappresentata dal “quicksave”, manna dal cielo per questo tipo di giochi. C’è anche su Android, possibile che non sia implementabile su Playstation?

Insomma, un porting che appare decisamente affrettato, soprattutto per un prezzo d’acquisto non certo di poco conto, parliamo di 54.99 euro.

COMMENTO FINALE

Baldur’s Gate Enhanced Edition è il pacchetto che comprende l’iconica serie ha il grande pregio di riportare intatte le sensazioni e i sentimenti che si hanno con una partita di Dungeons & Dragons. Capace di tenere incollati allo schermo, e far gridare di rabbia quando si perde uno dei propri amici in combattimento, rappresenta l’apoteosi del gioco di ruolo, e va provato senza se e senza ma da tutti gli appassionati. Per questo abbiamo deciso, comunque, di dare 9.

La qualità del porting purtroppo, non è allo stesso livello di scrittura e qualità del gioco originale, visto che a tratti va a minare un’esperienza altrimenti ineguagliabile. Se siete fan del Forgotten Realms e di D&D, prendetelo senza riserve, ma sappiate che l’interfaccia potrebbe creare qualche grattacapo.

Per tutti gli altri, c’è una modalità storia con pochi combattimenti, ma in generale questa serie richiede a prescindere un certo impegno, ampiamente ripagato da una mole di ore e di emozioni introvabili da altre parti.

Il prezzo proposto, ci sembra troppo alto, considerando che alla metà è possibile recuperare tutto il materiale su Pc, e a meno della metà, godersi l’intera esperienza su smartphone o (ancor meglio) tablet Android. Voto alla qualità del porting, 6.5.

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Neverwinter Nights: Enhanced Edition ha un “nuovo” dlc

Neverwinter Nights: Enhanced Edition si arricchisce di un “nuovo” dlc. Anzi, di un ritorno, ovviamente in versione Enhanced.

Beamdog ed Ossian Studios hanno annunciato che il modulo premium intitolato Darkness over Daggerford è disponibile per la versione migliorata dello storico gdr.

L’espansione, uscita originariamente nel 2006, offre molto a livello contenutistico con una trama principale di oltre 25 ore di gameplay, 12 nuove tracce musicali, 12 ritratti personaggi, doppiaggio addizionale ed oltre 500 miglioramenti alla struttura della versione originale. Questo nuovo contenuto costerà 9,99 euro su Steam e Beamdog.com.

Vediamo le immagini di questo dlc che è praticamente stato “recuperato” dall’oblio.










Alan Miranda, CEO di Ossian Studios ha commentato questa notizia interessante spiegando anche le peripezie della sua “creatura”.

“È un ritorno all’agosto del 2006, periodo in cui venne pubblicato Darkness over Deggerford a titolo gratuito per la community di Neverwinter. Abbiamo gestito la creazione di un grande modulo premium di avventure supplementari con Bioware con il classico stile delle storie D&D prendendo ispirazione dai giochi della serie Baldur’s Gate, inclusa una nuova mappa per l’esplorazione del mondo, aree bellissime, personaggi coloratissimi ed un’abbondanza di quest secondarie intriganti ed originali. Lo abbiamo fatto con grande orgoglio ma quando il programma per le mod premium venne inaspettatamente cancellato, Daggerford non fu più idoneo per rientrare nello status di contenuto ufficiale del gioco che intendevamo”.

Ed ha continuato:

“Per fortuna, dopo otre dieci anni, Beamdog ci ha offerto la possibilità di realizzare una versione migliorata del nostro lavoro per renderla un modulo premium ufficiale di Neverwinter. Questa rimasterizzazione ci ha ispirati a realizzare un contenuto ufficiale per il titolo incluse nuovi lavori artistici ed audio oltre ad importantissimi miglioramenti e correzioni di bug. Lavori che si sono basati sulle opinioni dei fan dell’originale. Siamo veramente eccitati nell’ufficializzare che la versione definitiva di Darkness over Daggerford sia disponibile e speriamo che i fan possano divertirsi”.

Qui, infine, la nostra recensione di Neverwinter Nights: Enhanced Edition.

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Neverwinter Nights: Enhanced Edition, Recensione Pc

Parlare di Neverwinter Nights non è mai una cosa semplicissima. È senza dubbio uno dei classici dei giochi di ruolo che nel 2002 arrivò su Pc dopo due mostri sacri del genere: Baldur’s Gate I e II.

Per molti, quello realizzato da BioWare, fu un grandissimo titolo ritenuto, però, inferiore, ai due Baldur’s Gate ma rimane pur sempre uno dei giochi di ruolo che ha fatto epoca.
Fu anche uno dei primi titoli ambientati nei Forgotten Realms di D&D ad utilizzare il 3d grazie al motore Aurora. Sul finire del 2017, ed a distanza di 15 anni, Beamdog – software house specializzata in questo tipo di lavori – annunciò Neverwinter Nights: Enhanced Edition, una versione migliorata in ogni suo aspetto e comprensiva di tre espansioni ed i moduli premium più importanti usciti fino ad allora.
Un’edizione praticamente identica per quanto riguarda i contenuti alla Diamond ma ammodernata dal punto di vista tecnico ed in grado di girare sui computer attuali e col supporto a Steam Workshop. Uno strumento supplementare per poter condividere e godere dei contenuti realizzati con l’editor del gioco.

Questa Enhanced Edition è stata pubblicata pochi giorni fa, lo scorso 27 marzo, ovvero venerdì della settimana passata. Noi vi parliamo rapidamente del gioco che, anticipiamo già, è sempre una lettera d’amore rivolta agli amanti dei classici giochi di ruolo. Siamo sicuri che in molti apprezzeranno.

NEVERWINTER E’ SEMPRE NEVERWINTER ANCHE A 1080P O IN 4K

Parliamo, innanzitutto, delle novità tecniche che questa edizione offre in quanto essere le vere novità. Tra quelle più in vista l’incremento della risoluzione con possibilità di giocare a 1080p ed a 4K avendone ovviamente i requisiti tecnici. Di conseguenza, l’inventario ed altre parti dell’interfaccia si regolano ed è possibile anche optare per raddoppiare la dimensione dei testi che ad alte risoluzioni sarebbero minuscoli. Proprio l’interfaccia rimane di facile lettura.

Sono presenti anche i pixel shader ed effetti post-elaborazione. Ci sono anche il contrasto, la brillantezza e la profondità di campo nonché l’erba ed il vento completi che abbelliscono ulteriormente Neverwinter Nights: Enhanced Edition. Alcuni sviluppatori del team originale hanno anche collaborato con la community (sempre molto attiva) e questo si è notato. Altra cosa interessante è la possibilità di continuare le proprie partite o di proseguire col proprio personaggio originale. C’è, infatti, la compatibilità con i file originali ma anche con le mod ed i moduli di Neverwinter Nights.

Tra i contenuti sono presenti tutti quelli della già accennata Diamond Edition. Due le espansioni (Shadows of Undrentide ed Hordes of the Underdark) più tre moduli premium (Kingamker; ShadowGuard e Witch’s Wake) per oltre 40 ore di storie supplementari.

Ed in più c’è l’Aurora Toolset, ovvero l’editor per scrivere le proprie avventure e giocarle. Quello che rende, sostanzialmente, Neverwinter un titolo infinito o comunque con centinaia e centinaia di ore di gameplay supplementare oltre alla già longeva trama.

A questi bisogna aggiungere la possibilità di acquistare tutti i dlc. Sono sei, due relativi alle colonne sonore (del gioco “liscio” e delle Premium Adventure), gli altri sono Wyvem Crown of Comyr; Infinite Dungeons; Pirates of the Sword Coast ed Heroes of Neverwinters.

NESSUN MIRACOLO MA UN BUON LAVORO DI RESTAURO

Giocare a Neverwinter nel 2018 equivale sempre ad un atto d’amore verso i videogiochi di ruolo. Ambientato nei Forgotten Realms una delle regioni più amate e più prese in considerazione in ambito videoludico, basti pensare ad altri titoli anche storici quali Eye of Beholder, o Icewind Dale o, ancora, il già citato Baldur’s Gate, che hanno tenuto inchiodati i giocatori di tutto il mondo, Neverwinter già all’epoca venne notato per l’audace balzo dal 2d al 3d simbolo anche di un intera evoluzione tecnica vista in altri generi di videogiochi.

Va da sé che dal 2002 ad oggi sia passata un’era geologica a livello tecnico e questa edizione ne porta comunque il marchio. I tanti interventi visti nelle nostre ore di gioco mostrano un buon lavoro da parte di Beamdog che ha voluto riconsegnare al grande pubblico dei più giovani un titolo godibile. Un compito non facile abituati ai ritmi veloci ed ai prodigi grafici della generazione attuale.

Inoltre, diciamocelo pure: non si tratta di alcun miracolo tecnico. Gli spigoli dei modelli poligonali originali sono stati smussati molto bene ma sono sempre presenti. È normale che sia così e nessuno si sarebbe aspettato altro.

Si tratta comunque di alcuni interventi che migliorano un buon lavoro fatto anni addietro. Un restauro “discreto” che ha migliorato il possibile lasciando intatto tutto il resto. Un lavoro oscuro sotto molti aspetti ma apprezzabile almeno a nostro avviso, ovviamente.
Le texture sono state migliorate (soprattutto potenziate) ed anche a livello di zoom massimo, pur con ovvie limitazioni, si presentano piuttosto bene. Buon lavoro anche per le ombre e le luci dinamiche mentre abbiamo anche notato alcuni effetti interessanti come il vento che sposta le foglie. Piccolezze che però danno la misura delle migliorie fatte. Non si può pretendere di più ma il lavoro di maquillage, lo ribadiamo, è soddisfacente come da costume di Beamdog.

Ad ogni modo caricare ancora una volta Neverwinter Nights e giocarlo nel 2018 è motivo di riflessione e di tanti ricordi. Splendide ed intatte le musiche che accompagnano le nostre avventure. Buono il doppiaggio originale ed ottimi gli effetti sonori ambientali.

Tutto è rimasto come allora, trama, avventure, atmosfera e tutte le regole del gioco tratte dalla terza edizione del gioco cartaceo Dungeons & Dragons (uscita nel 2000). Il restauro non ha infranto quella atmosfera di oltre tre lustri fa né tantomeno inficiato il gameplay.

Questa è la parte migliore del gioco con una vastissima scelta tra classi, gestione personaggio e scelte da fare attraverso i dialoghi. Tutto avvalorato dalle regole di D&D, e quindi con il sistema di progressione tipico ed il sistema di combattimento gestito dai dadi inclusi i famosissimi fallimento, critico, attacco d’opportunità e quant’altro.
Un gdr bello da giocare, ostico da gestire ma non impossibile ed anzi ricco e profondo anche nella trama e nei dialoghi che, non sempre sono stati trascritti al meglio nella nostra lingua. Forse per questo Neverwinter Nights riuscì a colpire nel segno nel 2002 ed ha spinto Beamdog a riproporlo in questa Enhanced Edition.



Il mistero della Morte Gemente che ha colpito e sconvolto la splendida città di Neverwinter nel suo momento di maggior prosperità ed i suoi distretti, è solo una delle mille sfaccettature della storia (principale) del gioco. Incastonata tra le montagne innevate, questa città incastonata tra le montagne innevate e la Costa della Spada nella regione del continente Faerun. Della trama non diremo nulla ma chi non ha giocato il titolo quando uscì dovrebbe farlo ora soprattutto se amanti dei giochi di ruolo e nella fattispecie fan di Dungeons & Dragons. È inoltre possibile giocare in altre modalità, in multiplayer ed anche in game master ossia divertendosi dalla parte del master, decidendo la posizione dei mostri, delle trappole, dei dungeon, dei punti chiave delle mappe e così via. La scelta tra queste tre modalità (la classica single player, in multiplayer o dungeon master) la si all’avvio del gioco.

COMMENTO FINALE

Non c’è molto da aggiungere a Neverwinter Nights: Enhanced Edition. Si tratta di una riproposizione che fa piacere agli appassionati di vecchia data ma che sicuramente fa riflettere perché ci sono pochissimi titoli attuali ad impiegare D&D.

Tralasciando i contenuti, la trama ed il vecchio comparto tecnico che fanno da base a questa produzione, le migliorie introdotte da Beamdog restituiscono un classico che gira a 1080p ed a 4K con diversi effetti grafici supplementari sui computer moderni. Nessun miracolo visto che le ovvie spigolosità poligonali dell’epoca sono state in parte coperte ed attenuate ma chiaramente non eliminate. Viene però confermata la bontà di un lavoro di restauro ben fatta ed anche allo zoom più dettagliato si può apprezzare la qualità del lavoro fatto. Ci sono ancora alcuni piccoli difettucci ereditati dall’originale ma nulla di veramente problematico ed è ovvio che la struttura, per quanto modificata, emerga. Si tratta pur sempre di un gioco del 2002.

Consigliato agli amanti dei giochi di ruolo che amano i classici, ma anche a chi vuole farsi una cultura perché in quanto a trama, gameplay ed atmosfera ha ancora il suo fascino e soddisfazione soprattutto dopo aver risolto situazioni complicate e quest interessanti.

 

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Neverwinter Nights: Enhanced Edition è su Steam

Un nuovo esordio per Neverwinter Nights. Dopo il primo, avvenuto nel lontano 2002, il classico gdr ambientato nel mondo fantasy di Dungeons & Dragons dei Forgotten Realms torna in una versione ammodernata grazie a Beamdog che propone Neverwinter Nights: Enhanced Edition disponibile su Steam per Pc Wndows, Mac e Linux.

Tale edizione, innanzitutto, aggiunge nuove caratteristiche e miglioramenti ai contenuti della Diamond Edition che si può definire, a ben vedere, l’edizione più completa, capace di offrire decine (se non centinaia) di ore di gameplay grazie anche al pieno supporto dei moduli realizzati dagli utenti in grado di offrire avventure supplementari. Ecco tutte le novità:

FUNZIONALITA’ MIGLIORATE:

  • Visualizzazione migliorata: il vostro ritratto, la barra di combattimento, l’inventario ed altri elementi dell’interfaccia si regolano alle diverse risoluzioni, tra cui quella a 1080p ed a 4k.
  • Opzioni grafiche avanzate: pixel shader ed effetti post-elaborazione rendono i contrasti più decisi e gli elementi visivi più nitidi. Attivate il contrasto, brillantezza e profondità di campo secondo le vostre preferenze.
  • Approvato dalla comunità: gli sviluppatori originali hanno fatto squadra con i componenti chiave della comunità di Neverwinter Nights per concentrarsi sui miglioramenti richiesti dai fan per il supporto a giocatori, scrittori e modder.
  • Retro-compatibilità: funziona con i dati salvati, i moduli e le mod del Neverwinter Nights originale; gli appassionati avranno a disposizione una galassia di contenuti creati dalla comunità.

TUTTI I CONTENUTI DELLA DIAMOND EDITION:

La campagna Neverwinter Nights originale: nella quale i giocatori si troveranno al centro di inganni, intrighi e magia oscura. Si visiteranno pericolose città, segrete brulicanti di mostri e lande selvagge mai esplorate prima alla ricerca della cura per un’epidemia maledetta che sta piegando la città di Neverwinter.

Pacchetto con due espansioni:

  • Shadows of Undrentide: un’altra avventura inizia con Shadows of Undrentide. Incaricati dal vostro maestro nel tentativo di recuperare quattro antichi manufatti, vi metterete in viaggio da Silver Marches per svelare i misteri di una civiltà magica da tempo estinta.
  • Hordes of the Underdark: continuate l’avventura iniziata in Shadows of Undrentide e viaggiate verso le sempre più insolite e ostili profondità di Undermountain per sfidare il male che vi si sta radunando.

Tre moduli premium:

Ci saranno oltre 40 ore di nuove storie da scoprire, e si possono provare centinaia di moduli creati dagli appassionati della comunità.

  • Kingmaker
  • ShadowGuard
  • Witch’s Wake

Aurora Toolset: permette di realizzare il proprio mondo pieno di mostri, trappole, impostazioni, oggetti e incontri unici e condividere la propria creazione con il resto della comunità di Neverwinter Nights. Caratteristica presente solo su Windows.

Dungeon Master Client: diventate scrittori ed autori delle vostre avventure. Controllate i mostri, le creature ed i personaggi che i vostri giocatori incontreranno nel corso delle loro missioni.

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Neverwinter Nights: Enhanced Edition ha una data di lancio

Neverwinter Nights: Enhanced Edition ha una data di lancio. Beamdog ha fatto sapere attraverso i suoi social (Twitter e Facebook) e nel corso di uno streaming, che la versione migliorata del classico gioco di ruolo uscirà il prossimo 27 marzo su Steam.

Ricordiamo che il titolo, ambientato nel mondo fantasy di Dungeons & Dragons dei Forgotten Realms, è uscito originariamente nel 2002 mentre il suo rifacimento è stato annunciato a novembre 2017.

JUST ANNOUNCED!

Neverwinter Nights: Enhanced Edition is coming to #Steam March 27!#DnD #NeverwinterNights #Launch pic.twitter.com/IMGdzge6qm

— Beamdog (@BeamdogInc) March 9, 2018

La nuova edizione aggiunge caratteristiche inedite e miglioramenti ai contenuti già esistenti in Neverwinter Nights: Diamond Edition.

FUNZIONALITA’ MIGLIORATE:

  • Visualizzazione migliorata: il ritratto dell’eroe, la barra di combattimento, l’inventario ed altri elementi dell’interfaccia si regolano alle diverse risoluzioni, tra cui quella a 1080p ed in 4k.
  • Opzioni grafiche avanzate: pixel shader ed effetti post-elaborazione rendono i contrasti più decisi e gli elementi visivi più nitidi. Attivate il contrasto, brillantezza e profondità di campo secondo le vostre preferenze.
  • Approvato dalla comunità: gli sviluppatori originali hanno fatto squadra con i componenti chiave della comunità di Neverwinter Nights per concentrarsi sui miglioramenti richiesti dai fan per il supporto a giocatori, scrittori e modder.
  • Retro-compatibilità: funziona con i dati salvati, i moduli e le mod di Neverwinter Nights originale; avrete a disposizione una vera e propria galassia di contenuti creati dalla comunità.

TUTTI I CONTENUTI DELLA DIAMOND EDITION li troverete descritti a questo nostro link.

IL VIDEO SULLA TRASMISSIONE STREAMING DOVE E’ STATA ANNUNCIATA LA DATA DI LANCIO

L’articolo Neverwinter Nights: Enhanced Edition ha una data di lancio sembra essere il primo su IlVideogioco.com.

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